<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>Le Ultime Notizie</title><description>News del portale lente di ingrandimento</description><link>http://www.lentedingrandimento.it</link><language>it</language><item>
<title><![CDATA[Con la legge 109/94 viene istituita l'Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici.]]></title>
<description><![CDATA[Con la legge 109/94 viene istituita l'Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici.

Per l'espletamento dei suoi compiti l'Autorità si avvale dell'Osservatorio dei lavori pubblici di cui all'art. 4, comma 10, lettera c), delle unità specializzate di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n.203 nonchè, per le questioni di ordine tecnico, della consulenza del Consiglio superiore dei lavori pubblici e del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali, relativamente agli interventi aventi ad oggetto i beni sottoposti alle disposizioni della legge 1 giugno 1939, n.1089. 
Nell'ambito della propria attività l'Autorità può richiedere alle amministrazioni aggiudicatrici, agli altri enti aggiudicatori o realizzatori, nonchè ad ogni altra pubblica amministrazione e ad ogni ente, anche regionale, impresa o persona che ne sia in possesso, documenti, informazioni e chiarimenti relativamente ai lavori pubblici, in corso o da iniziare, al conferimento di incarichi di progettazione, agli affidamenti dei lavori; anche su richiesta motivata di chiunque ne abbia interesse, può disporre ispezioni, avvalendosi del Servizio Ispettivo di cui all'art. 4, comma 10, lettera b), e della collaborazione di altri organi dello Stato; può disporre perizie ed analisi economiche e statistiche nonchè la consultazione di esperti in ordine a qualsiasi elemento rilevante ai fini dell'istruttoria.
La sezione centrale dell'Osservatorio dei lavori pubblici, tra l'altro, promuove la realizzazione di collegamenti telematici con le amministrazioni aggiudicatrici, gli altri enti aggiudicatori o realizzatori, nonché con le regioni al fine di acquisire informazioni in tempo reale sui lavori pubblici.

Al fine di semplificare gli adempimenti previsti dalla legge ed a seguito della stipula di apposite convenzioni e/o protocolli d'intesa, è in fase di realizzazione un sistema telematico di acquisizione di tutte le informazioni relative ai pubblici appalti che adotta i criteri della cooperazione applicativa.
Questo sistema di gestione telematico va sotto il nome di SINAP - Sistema Informativo Nazionale Appalti Pubblici.]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=155</link></item><item>
<title><![CDATA[tassa sulle gare - L'Autorità di Vigilanza LLPP chiede i contributi alle SOA e imprese]]></title>
<description><![CDATA[DELIBERAZIONE 26 gennaio 2006 
Indicazione delle modalità attuative dell’art. 1, commi 65 e 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.

L’AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI 
VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche e integrazioni e, in particolare, l’articolo 5, comma 7, che pone a carico del bilancio dello Stato la provvista finanziaria necessaria per il funzionamento dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici;

VISTA la legge 23 dicembre 2005, n. 266 e, in particolare, l’art. 1, comma 65, che pone le spese di funzionamento dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici a carico del mercato di competenza, per la parte non coperta dal finanziamento a carico del bilancio dello Stato;

VISTO l’art. 1, comma 67, della stessa legge 23 dicembre 2005, n. 266, il quale dispone che l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, ai fini della copertura dei costi relativi al proprio funzionamento, determina annualmente l’ammontare delle contribuzioni dovute dai soggetti, pubblici e privati, sottoposti alla sua vigilanza, nonché le relative modalità di riscossione, nel limite massimo, per il 2006, dello 0,25% del valore del mercato stesso;

VISTO il finanziamento di 3,850 milioni di euro a carico del bilancio dello Stato per il 2006, a favore dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici;

VISTA l’ulteriore attribuzione, a favore dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici e a carico del bilancio dello Stato, di 3,5 milioni di euro, prevista dallo stesso art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, peraltro a titolo di mera anticipazione e da restituire entro il 31 dicembre 2006 al bilancio dello Stato;

RITENUTA la necessità di coprire, per l’anno 2006, i costi di funzionamento dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, per la parte non finanziata a carico del bilancio dello Stato, mediante ricorso al mercato di competenza secondo l’entità e le modalità previste dal presente provvedimento;

VISTA la deliberazione di questa Autorità del 14 dicembre 2005, con cui è stato approvato il bilancio di previsione per l’anno 2006;

VISTA la deliberazione di questa Autorità del 4 gennaio 2006, con cui è stata approvato lo schema del presente provvedimento;

VISTA la nota del 4 gennaio 2006, con cui tale schema è stato trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri;

RILEVATO che è trascorso il termine di venti giorni previsto dall’art. 1, comma 65, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, senza che siano state formulate osservazioni;

VISTA la deliberazione di questa Autorità del 26 gennaio 2006, con cui si è preso atto dell’intervenuta esecutività del presente provvedimento;

DELIBERA 
Articolo 1

Soggetti tenuti alla contribuzione

1. Sono tenuti a versare un contributo a favore dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, nell’entità e con le modalità previste dal presente provvedimento, i seguenti soggetti, pubblici e privati:

a)         le stazioni appaltanti di cui all’art. 2, comma 2, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e s.m.;

b)         gli operatori economici che intendono partecipare a procedure di scelta  del contraente attivate dai soggetti di cui alla lettera a);

c)         gli organismi di attestazione di cui all’art. 8, comma 3, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e s.m.

Articolo 2

Entità della contribuzione

1. I soggetti di cui all’articolo 1, lettere a) e b), sono tenuti a versare a favore dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, con le modalità e i termini di cui all’articolo 3 del presente provvedimento, i seguenti contributi:

Fascia di importo

(in migliaia di euro) 
 Quota per la stazioni appaltanti

(in euro)
 Quota per ogni partecipante

(in euro)
 
da 0 a 150
 50,00
 20,00
 
da 150 a 500
 150,00
 30,00
 
da 500 a 1.000
 250,00
 50,00
 
da 1.000 a 5.000
 400,00
 80,00
 
oltre 5.000 
 500,00
 100,00
 

2. I soggetti di cui all’articolo 1, lettera c) sono tenuti a versare a favore dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici un contributo pari al 2,5% dei ricavi risultanti dal bilancio approvato relativo all’ultimo esercizio finanziario.

Articolo 3

Modalità e termini di versamento della contribuzione

1. I soggetti di cui all’articolo 1, lettera a), del presente provvedimento sono tenuti al pagamento della contribuzione all’atto dell’attivazione delle procedure di selezione del contraente. Tale pagamento avviene al momento della attribuzione, da parte dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, del codice di identificazione del procedimento di selezione del contraente, che deve essere riportato nell’avviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerta comunque denominata.

2. I soggetti di cui all’art. 1, lettera b), del presente provvedimento sono tenuti al pagamento della contribuzione quale condizione di ammissibilità alla procedura di selezione del contraente. Essi sono tenuti a dimostrare, al momento di presentazione dell’offerta, di avere versato la somma dovuta a titolo di contribuzione. La mancata dimostrazione dell’avvenuto versamento di tale somma è causa di esclusione dalla procedura di gara.

3. I soggetti di cui all’articolo 1, lettera c), del presente provvedimento sono tenuti al pagamento del contributo da essi dovuto entro trenta giorni dall’approvazione del proprio bilancio.

4. I soggetti contribuenti devono indicare, all’atto del pagamento, la propria denominazione e il proprio codice fiscale; i soggetti di cui all’articolo 1, lettere a) e b), del presente provvedimento devono altresì indicare il codice identificativo della procedura di riferimento di cui al comma 1 del presente articolo.

5.      Il versamento delle contribuzioni va effettuato secondo le istruzioni operative presenti sul sito dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici al seguente indirizzo:
http://www.autoritalavoripubblici.it/riscossioni.html

Articolo 4

Riscossione coattiva e interessi di mora

1.      Il mancato pagamento della contribuzione da parte dei soggetti di cui all’art. 1 lettere a) e c) secondo le modalità previste dal presente provvedimento comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva ai sensi della normativa vigente.

Articolo 5

Disposizioni transitorie

1.      Nelle more dell’attivazione delle procedure telematiche di riscossione, di cui verrà data notizia sul sito dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, il versamento della contribuzione dovuta dai soggetti di cui all’articolo 1, va effettuato con le seguenti modalità:

a) presso la Tesoreria provinciale dello Stato territorialmente competente, a favore della contabilità speciale n. 1493, intestata all’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici presso la Tesoreria provinciale dello Stato-sezione di Roma;

b) sul conto corrente postale n. 871012, intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato-sezione di Roma, contabilità speciale 1493 - Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici.

2.      In entrambe le modalità previste dal comma 1 del presente articolo, i soggetti contribuenti di cui all’articolo 1, lettere a) e b) del presente provvedimento devono indicare, a titolo di causale, ogni utile riferimento per l’individuazione della procedura cui la cui contribuzione si riferisce.

3.      In sede di prima applicazione e fino all’attivazione delle procedure di attribuzione del codice informatico di cui all’art.3, comma 1, i soggetti di cui all’art. 1, lettera a) sono tenuti al versamento della contribuzione di cui all’art. 2 entro trenta giorni dall’attivazione di ciascuna procedura di selezione del contraente.

Articolo 6

Disposizione finale

1.      Il presente provvedimento viene pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana e sul Bollettino Ufficiale dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici.

2.      Il presente provvedimento entra in vigore il giorno 20 febbraio 2006.]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=130</link></item><item>
<title><![CDATA[Albo Imprese di Fiducia ANNO 2006.]]></title>
<description><![CDATA[“Il giorno 7 febbraio c.a., alle ore 11,00, si è tenuta, presso la Sala Commissioni della Direzione Generale per i Servizi Interni di questo Ministero, la seduta pubblica per la formazione dell’Albo delle Imprese di fiducia 2006.L’albo che qui di seguito viene pubblicato è stato redatto secondo le modalità di cui agli artt. 2 e 7 dell’Atto Istitutivo del 26 marzo 2004. L’ elenco sarà aggiornato ogni due mesi a far data dal 1 marzo 2006.”]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=151</link></item><item>
<title><![CDATA[Sentenze Appalti: Pubblicato su internet capitolato sbagliato rispetto alla gara]]></title>
<description><![CDATA[Sentenza Consiglio di Stato n. 700/2006: Errore di un’amministrazione pubblica nel pubblicare su internet un capitolato di appalto diverso (riferito ad una precedente procedura) da quello di gara:  concedere solo 4 giorni per riformulare l’offerta risulta essere un termine assolutamente e illogicamente insufficiente

Il Consiglio di Stato con la decisione numero 700 del 20 febbraio 2006 merita di essere segnalato per la controversia in essa discussa in merito alle lamentele di un’impresa che aveva formulato la propria offerta sulla base degli elementi descritti in un capitolato d’oneri desunto da Internet e che, solo successivamente alla presentazione dell’offerta, tale società è venuta a conoscenza che tale capitolato non corrispondeva a quello approvato dal Comune
 
Si legge infatti dall’emargianata sentenza che:
 
<Ed invero, tenuto conto che i giorni utili per formulare la nuova offerta sono stati solo quattro, risultando il termine inframmezzato dalle feste natalizie (se non addirittura tre, come rileva il T.A.R. se si considera che uno dei restanti giorni cade di sabato), il periodo di tempo concesso per la formulazione della nuova offerta si rivela assolutamente e illogicamente incongruo, atteso che, con la previsione di assumere una unità  lavorativa in meno, occorreva riformulare integralmente l’offerta economica per l’incidenza di tale elemento sul costo complessivo del servizio.
 
Le contrarie deduzioni svolte con l’atto di appello dalla ricorrente non si rivelano idonee a superare tale rilievo, non potendosi negare che la pubblicazione su internet era idonea ad indurre in errore i possibili concorrenti e che l’errore, contrariamente a quanto sostenuto dall’appellante che evidenzia vari elementi da cui sarebbe stato possibile accorgersi che il capitolato di gara era un vecchio capitolato e non quello relativo alla gara di cui trattasi, non era facilmente riconoscibile, come emerge dallo stesso comportamento dell’amministrazione che ha ritenuto di porre rimedio all’errore con la nota del 22.12.2003.>
 
A cura di Sonia Lazzini
 
  REPUBBLICA ITALIANA  IN NOME DEL POPOLO ITALIANO   
Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,   Quinta  Sezione           ANNO 2004
 
ha pronunciato la seguente
 
decisione
 
sul ricorso in appello n.11383/2004 proposto dalla società ***., S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., Sig. Carlo Mastronardi, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Marcelo Vignolo e Massimo Massa, con i quali è elettivamente domiciliata in Roma, Via Portuense, n. 104, c/o la Sig.ra Atonia De Angelis,
 
CONTRO
 
il Comune di Sassari, in persona del Sindaco p.t., non costituitosi,
 
la ***, S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’Avv. Pietro Di Benedetto, elettivamente domiciliata in Roma presso il suo studio alla Via Conte Verde n. 15,
 
e nei confronti
 
la ***, s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., non costituita,
 
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna, Cagliari, Sezione 1^, del 22.10.2004, n. 1507;
 
Visto il ricorso in appello con i relativi allegati;
 
Viste le memorie depositate dalle parti a sostegno delle proprie difese;
 
Visti gli atti tutti di causa;
 
Relatore, alla pubblica udienza del 24.5.2005, il Consigliere Claudio Marchitiello;
 
Uditi gli Avvocati M. Massa e F. Mastroviti, per delega dell’Avv. P. Di Benedetto;
 
Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:
 
FATTO
 
La Società ***, S.p.A., terza classificata nella graduatoria della gara indetta dal Comune di Sassari per l’affidamento del servizio di accertamento e riscossione della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche, diritti di macellazione ed altri tributi minori, ha impugnato in primo grado gli atti della procedura concorsuale e l’aggiudicazione alla ***. dell’appalto.
 
Il Comune di Sassari e la ***. si sono costituite in giudizio opponendosi all’accoglimento del ricorso.
 
Non si è costituita in giudizio la ***, s.r.l., impresa classificatasi seconda alla quale il ricorso è stato notificato. 
 
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna, Cagliari, Sezione 1^, con la sentenza del 22.10.2004, n. 1507, ha accolto il ricorso.
 
La Società ***. appella la sentenza deducendone la erroneità e domandandone la riforma.
 
La *** resiste all’appello chiedendo la conferma della sentenza appellata.
 
Il Comune di Sassari non si è costituito in appello.
 
All’udienza del 24.5.2005, il ricorso in appello è stato ritenuto per la decisione.
 
DIRITTO
 
La ***., S.p.A., appella la sentenza del 22.10.2004, n. 1507, con la quale la 1^ Sezione del T.A.R. della Sardegna ha accolto il ricorso della ***, S.p.A., e ha annullato gli atti della gara indetta dal Comune di Sassari per l’affidamento del servizio di accertamento e riscossione della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche, diritti di macellazione ed altri tributi minori e l’aggiudicazione dell’appalto alla società appellante.
 
In fatto, è accaduto che la ***, già concessionaria del servizio, aveva formulato la propria offerta sulla base degli elementi descritti in un capitolato d’oneri desunto da Internet e che, solo successivamente alla presentazione dell’offerta, tale società è venuta a conoscenza che tale capitolato non corrispondeva a quello approvato dal Comune.
 
La diversità concerneva la previsione di adibire al servizio con obbligo di assunzione cinque lavoratori anziché sei.
 
L’amministrazione, resasi conto che su internet era comparso un capitolato che si riferiva ad un precedente appalto dello stesso servizio, con la nota del 22.12.2003, invitò le imprese partecipanti alla gara a verificare le proprie offerte, dando alle stesse la opportunità di presentare una nuova offerta entro il 29.12.2003 qualora fossero state indotte in errore dalla pubblicazione telematica del predetto capitolato.
 
La ***, classificatasi in terza posizione nella relativa graduatoria, ha impugnato gli atti della gara e l’aggiudicazione della stessa alla ***. deducendo che l’amministrazione illegittimamente aveva modificato nel corso della gara un elemento basilare dell’offerta economica, risultando fondamentale nell’economia dell’appalto il costo del personale da assumere, e che il termine assegnato per formulare una nuova offerta era da ritenere insufficiente.
 
La pronuncia del T.A.R., che ha accolto il ricorso della ***, è condivisa dalla Sezione.
 
Nell’esame dell’appello proposto dalla ***., peraltro, deve preliminarmente respingersi l’eccezione in rito formulata dalla stessa, che ha rilevato la inammissibilità dell’impugnativa del provvedimento di aggiudicazione definitiva in quanto effettuata con  motivi aggiunti senza che ai difensori fosse stato conferito un apposito e specifico mandato.
 
La Sezione ritiene che i motivi aggiunti possono essere validamente proposti sulla scorta del mandato conferito al difensore per il ricorso originario allorché con essi si impugnano atti che fanno parte di uno steso procedimento,  in quanto la procura conferita dagli interessati deve ritenersi  comprensiva di tutti i poteri processuali necessari a rimuovere le illegittimità che hanno determinato la lesione per la quale è stata richiesta la tutela giurisdizionale.
 
Neppure sono fondate le due eccezioni di inammissibilità del ricorso originario riposte, la prima, sul rilievo che la *** avrebbe dovuto impugnare la nota del 22.12.2003, di riapertura del termine per la presentazione dell’offerta, la seconda che invoca la discrezionalità del’amministrazione sulla durata di tale termine.
 
Innanzitutto, la nota in parola è stata impugnata, come risulta anche dall’epigrafe della sentenza appellata.
 
Le censure della ***, inoltre, si appuntano proprio sulla irragionevolezza del termine ovverosia su un vizio sindacabile della discrezionalità amministrativa.
 
Va anche respinta la eccezione di acquiescenza che, secondo la società appellante, sarebbe evidenziata dalla richiesta della *** rivolta all’amministrazione di sottoporre alla verifica per anomalia l’offerta economica della ***.
 
Tale richiesta non implica rinuncia alla impugnativa dovendosi inquadrare anzi tra i rimedi azionati dalla *** per impedire l’assegnazione dell’appalto alla ***.
 
Nel merito è evidente la fondatezza del ricorso originario.
 
Ed invero, tenuto conto che i giorni utili per formulare la nuova offerta sono stati solo quattro, risultando il termine inframmezzato dalle feste natalizie (se non addirittura tre, come rileva il T.A.R. se si considera che uno dei restanti giorni cade di sabato), il periodo di tempo concesso per la formulazione della nuova offerta si rivela assolutamente e illogicamente incongruo, atteso che, con la previsione di assumere una unità  lavorativa in meno, occorreva riformulare integralmente l’offerta economica per l’incidenza di tale elemento sul costo complessivo del servizio.
 
Le contrarie deduzioni svolte con l’atto di appello dalla ***. non si rivelano idonee a superare tale rilievo, non potendosi negare che la pubblicazione su internet era idonea ad indurre in errore i possibili concorrenti e che l’errore, contrariamente a quanto sostenuto dall’appellante che evidenzia vari elementi da cui sarebbe stato possibile accorgersi che il capitolato di gara era un vecchio capitolato e non quelo relativo alla gara di cui trattasi, non era facilmente riconoscibile, come emerge dallo stesso comportamento dell’amministrazione che ha ritenuto di porre rimedio all’errore con la nota del 22.12.2003.
 
Per tutte le considerazioni che precedono, l’appello deve essere respinto.
 
Le spese del secondo grado del giudizio possono compensarsi fra le parti costituite.
 
P.Q.M.
 
Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Quinta Sezione, respinge l’appello.
 
Compensa le spese del secondo grado del giudizio,
 
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
 
Così deciso, in Roma,  in Camera di Consiglio il 24.5.2005, con l’intervento dei signori:
 
Raffaele Iannotta                      Presidente
 
Raffaele Carboni                      Consigliere
 
Chiarenza Millemaggi Cogliani  Consigliere
 
Claudio Marchitiello                 Consigliere Estens.
 
Nicola Russo                           Consigliere
 
 
 
    L'ESTENSORE    IL PRESIDENTE
 
    Claudio Marchitiello      Raffaele Iannotta
 
 
    IL SEGRETARIO
 
    Rosi Graziano
 
 
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
 
Il 20 febbraio 2006
 
(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)
 
p.IL  DIRIGENTE
 
f.to Livia Patroni Griffi
 
  N°. RIC. 11383/04]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=153</link></item><item>
<title><![CDATA[Nuovo codice dei contratti pubblici. Il via definitivo al decreto legislativo]]></title>
<description><![CDATA[Il CdM ha dato il via definitivo al decreto legislativo
sul 'nuovo codice dei contratti pubblici', in attuazione
a due direttive europee. La norma riduce gli articoli su
contratti, appalti, acquisti e servizi e adotta una nuova
terminologia uguale in tutta l'Ue. Per Berlusconi e' una
'opera di semplificazione monumentale' che consente di
'snellire le procedure'.Ma per Anna Donati dei Verdi il
testo e' incostituzionale e l'Esecutivo 'fa carta straccia
delle regole di trasparenza e concorrenza'. 

Il Codice degli appalti continua ad essere modificato ed a perdere alcuni pezzi!
Nella strada che lo conduce all’approvazione prevista per il giorno 24 marzo al Consiglio dei Ministri, sembra che il Codice abbia avuto alcuni ritocchi, in verità, di fondamentale importanza e precisamente:

    * l’entrata in vigore non godrà del doppio binario annunciato nella notizia del giorno 17 ma sarà unica, senza distinzione tra le soglie, 60 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (art. 257);
    * il tetto per i lavori in economia resta di 200.000 euro (art. 122);
    * il tetto per i la licitazione privata semplificata resta di 750.000 euro (art. 123);
    * viene inserita una norma moralizzatrice in merito alla qualificazione delle imprese con la revisione straordinaria dei certificati di esecuzione che devono essere confermati dalle singole stazioni appaltanti e sui quali, successivamente, spetterà all’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici effettuare verifiche;
    * scompaiono gli affidamenti diretti (art. 91) relativi alla progettazione con gli affidamenti per importi al di sotto a 100.000 euro con gara informale con almeno cinque concorrenti ed affidamenti per importi al di sopra di 100.000 euro effettuati con gare del tipo soprasoglia;
    * esclusione automatica delle offerte anomale (art. 124).]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=178</link></item><item>
<title><![CDATA[Trasmissione telematica degli atti di aggiornamento catastale]]></title>
<description><![CDATA[L’iniziativa attivata, riguarda per il momento,
la trasmissione degli atti di aggiornamento del
Catasto dei Fabbricati “DOCFA”, cioè il cosiddetto
“accatastamento”. La sperimentazione è stata attivata negli Uffici
di Milano, Torino, Ravenna, Firenze, Lecce,
Bari e prossimamente interesserà anche gli
Uffici di Napoli e di Prato.
I locali Collegi Provinciali dei
Geometri, hanno scelto assieme
agli Uffici del Territorio, una decina
di Geometri liberi professionisti
per Provincia, particolarmente
esperti in materia e disponibili
alla sperimentazione.]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=179</link></item><item>
<title><![CDATA[OICE, bandi in crescita nel primo trimestre]]></title>
<description><![CDATA[APPALTI: OICE, BANDI IN CRESCITA NEL PRIMO TRIMESTRE
(AGI) - Roma, 11 apr. - E' cominciato bene il 2006 per i bandi di progetti di ingegneria e architettura. Secondo l'Osservatorio Oice/Informatel, a marzo si sono consolidati i segnali positivi dei primi due mesi dell'anno. Nel periodo gennaio-marzo, informa una nota, sono state indette 2.319 gare per un importo complessivo di 337,6 milioni di euro. Rispetto al primo trimestre del 2005, ci sono stati incrementi del 94,2% nel numero delle gare e del 37,3% nel valore complessivo.
   Nell'ultimo mese l'osservatorio ha rilevato 973 bandi (49 sopra soglia e 924 sotto soglia) per un importo complessivo di 83,3 milioni di euro. Rispetto a febbraio, ci sono stati incrementi del 45,7% nel numero complessivo e del 77,3 in valore. La variazione tendenziale della domanda, che emerge confrontando marzo 2006 e lo stesso mese dell'anno precedente, vede raddoppiarsi sia il numero dei bandi (+102,3%) sia il loro valore (+105%).
   "L'evoluzione positiva della domanda pubblica di progettazione e servizi tecnico-professionali - dice Nicola Greco, presidente dell'Oice - potra' dare un po' di respiro ai progettisti che operano prevalentemente con la pubblica amministrazione, progettisti che sono in sofferenza ormai da un paio di anni. Ora e' molto importante che siano emanate con la massima urgenza le norme regolamentari di attuazione del nuovo Codice degli appalti pubblici, per evitare situazioni di stallo e contenziosi". (AGI) Red 111134 APR 06 . 
111413 APR 06]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=181</link></item><item>
<title><![CDATA[Sospensione degli effetti della deliberazione 26/01/2006. Notizia Falsa.]]></title>
<description><![CDATA[Si informa che la notizia relativa alla presunta sospensione della deliberazione del 26/01/06 è priva di fondamento. Pertanto gli obblighi che da essa derivano sono tuttora vigenti. Il testo della deliberazione è pubblicato sulla Home Page.]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=184</link></item><item>
<title><![CDATA[Assistenza clienti in tempo reale su canale preferenziale.]]></title>
<description><![CDATA[<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN">
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servizi offerti da L'ente d'Ingrandimento. </FONT></DIV>
<DIV> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>1) supporto tecnico su problemi tecnici software di 
carattere generale; </FONT></DIV>
<DIV> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>2) supporto sulle modalità di utilizzo del software 
di selezione delle gare. </FONT></DIV>
<DIV> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>3) supporto su problematiche di tipo amministrativo 
(<EM>crediti, fatture, etc</EM>.)</FONT></DIV>
<DIV> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2><EM>Per maggiori informazioni contattate la 
redazione.</EM></FONT></DIV></BODY></HTML>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=185</link></item><item>
<title><![CDATA[Codice appalti in vigore dal 1° luglio 2006]]></title>
<description><![CDATA[<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN">
<HTML><HEAD>
<META http-equiv=Content-Type content="text/html; charset=iso-8859-1">
<META content="MSHTML 6.00.2900.2912" name=GENERATOR>
<STYLE></STYLE>
</HEAD>
<BODY bgColor=#ffffff>
<DIV><FONT face=Arial size=2>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Il Dlgs 163/2006 “Codice dei contratti pubblici 
relativi a lavori, servizi e forniture”, emanato in attuazione delle Direttive 
2004/17/CE e 2004/18/CE, abroga la legge Merloni, la legge quadro sui lavori 
pubblici, e i decreti relativi agli appalti di servizi, agli appalti nei settori 
speciali e alle forniture.</FONT></DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2><STRONG>Ma cosa cambia in 
concreto?</STRONG></FONT></DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Sono state introdotte importanti novità per la 
realizzazione di sistemi elastici, economici e rapidi per l'assegnazione 
dell'esecuzione di opere pubbliche ai privati. L'assegnazione, infatti, potrà 
avvenire attraverso strumenti innovativi, come il dialogo competitivo, gli 
accordi quadro e i sistemi dinamici di acquisizione. </FONT></DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Fra le novità, estremamente positivo è 
l’introduzione dell’istituto dell’”avvalimento”, mediante il quale un’impresa ha 
la facoltà di partecipare a gare d’appalto facendo affidamento sulla capacità 
economica e tecnica di un’altra impresa. Invece di un unico sistema rigido di 
assegnazione, si avranno, inoltre, più sistemi a seconda della complessità e 
difficoltà tecnica dell'opera da 
realizzare.</FONT></DIV></FONT></DIV></BODY></HTML>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=187</link></item><item>
<title><![CDATA[Tassa sulle gare -- Delibera 26 Gennaio 2006]]></title>
<description><![CDATA[La Delibera AVLLPP in esame è entrata in vigore il 20 febbraio, Per le Soa, è previsto un contributo pari al 2.5% del fatturato; per le Stazioni appaltanti la tassa va da 50€ (per gli appalti sotto i 150mila €) a 500€ (per gli appalti che superano i 5mln di euro); mentre i costruttori dovranno pagare da un minimo di 20€ ad un massimo di 100€.
    <p>Questa pagina fornisce indicazioni alle Stazioni Appaltanti, alle imprese ed alle Società Organismi di Attestazione (SOA) in merito al comportamento da tenere durante il periodo transitorio secondo quanto stabilito dall'articolo 5 della deliberazione 26 gennaio 2006, nonché informazioni preliminari sul futuro sistema informativo di monitoraggio della contribuzione (SIMOG), attualmente in fase di progettazione.</p>
    <p>Il periodo transitorio ha inizio dalla data di entrata in vigore della deliberazione, 20 febbraio 2006, e terminerà con l'avvio del sistema informativo.</p>
    <p>Le fasce di importo (l'importo cui fare riferimento è quello stimato ovvero posto a base della procedura di selezione del contraente con inclusione degli oneri di sicurezza) si intendono:<br />
      <br />
      Fascia di importo  
    <ul>
      <li><span class="news_titolo"> Fino a 150.000,00 €</span> <span class="news_titolo">compreso</span><br />Quota per le stazioni appaltanti: 50,00 - Quota per ogni partecipante: 20,00 <br />
        </li>
      <li><span class="news_titolo">oltre 150.000,00 € e fino a 500.000,00 € compreso</span><br />
        Quota per le stazioni appaltanti: 150,00 - Quota per ogni partecipante: 30,00 <br />
        </li>
      <li><span class="news_titolo">oltre 500.000,00 € e fino a 1.000.000,00 € compreso</span><br />
        Quota per le stazioni appaltanti: 250,00 - Quota per ogni partecipante: 50,00 <br />
        </li>
      <li><span class="news_titolo">oltre 1.000.000,00 € e fino a 5.000.000,00 € compresi</span><br />
        Quota per le stazioni appaltanti: 400,00 - Quota per ogni partecipante: 80,00 <br />
        </li>
      <li><span class="news_titolo">oltre 5.000.000 €</span><br />
        Quota per le stazioni appaltanti: 500,00 - Quota per ogni partecipante: 100,00 <br />
        <br />
        Le disposizioni di cui alla deliberazione 26 gennaio 2006 si applicano esclusivamente al settore delle opere pubbliche indipendentemente dalla procedura di selezione adottata (evidenza pubblica, trattativa privata e cottimo fiduciario) e dall'importo, ivi inclusi i casi di “somma urgenza”.</li>
    </ul>

Fascia di importo

    * Fino a 150.000,00 € compreso
      Quota per le stazioni appaltanti: 50,00 - Quota per ogni partecipante: 20,00
    * oltre 150.000,00 € e fino a 500.000,00 € compreso
      Quota per le stazioni appaltanti: 150,00 - Quota per ogni partecipante: 30,00
    * oltre 500.000,00 € e fino a 1.000.000,00 € compreso
      Quota per le stazioni appaltanti: 250,00 - Quota per ogni partecipante: 50,00
    * oltre 1.000.000,00 € e fino a 5.000.000,00 € compresi
      Quota per le stazioni appaltanti: 400,00 - Quota per ogni partecipante: 80,00
    * oltre 5.000.000 €
      Quota per le stazioni appaltanti: 500,00 - Quota per ogni partecipante: 100,00]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=189</link></item><item>
<title><![CDATA[Tessera di riconoscimento e Registro di cantiere.]]></title>
<description><![CDATA[<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN">
<HTML><HEAD>
<META http-equiv=Content-Type content="text/html; charset=iso-8859-1">
<META content="MSHTML 6.00.2900.2963" name=GENERATOR>
<STYLE></STYLE>
</HEAD>
<BODY bgColor=#ffffff>
<DIV><FONT face=Arial size=2><FONT face="Times New Roman" size=3>
<DIV><FONT size=2>Con l'entrata in vigore della c.d. Legge Bersani ( L. 248/2006 
) il legislatore ha posto la sua attenzione sulle delicate problematiche della 
sicurezza sui luoghi di lavoro nel settore dell'edilizia. Ciò al fine di 
garantire la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, nonchè al fine 
di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare.</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2></FONT>&nbsp;</DIV>
<DIV><STRONG><FONT size=2>Qual'è la norma di riferimento ?</FONT></STRONG></DIV>
<DIV><FONT size=2>La norma introduttiva dei nuovi obblighi riguardanti il lavoro 
nei cantieri edili è l'art. 36 bis della Legge 248/2006.</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2></FONT>&nbsp;</DIV>
<DIV><STRONG><FONT size=2>Quali sono le principali novità 
introdotte?</FONT></STRONG></DIV>
<DIV><FONT size=2>Innanzi tutto, l'introduzione&nbsp;di una apposita tessera di 
riconoscimento per tutti i lavoratori siano essi autonomi o subordinati che 
operano all'interno del cantiere. In alternativa&nbsp;le aziende che occupano 
meno di 10 dipendenti&nbsp;possono utilizzare un apposito&nbsp;Registro di 
cantiere preventivamente vidimato dalla Direzione Provinciale 
del&nbsp;Lavoro.&nbsp;</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2></FONT>&nbsp;</DIV>
<DIV><STRONG><FONT size=2>Cos'è&nbsp;la tessera di 
riconoscimento.</FONT></STRONG></DIV>
<DIV><FONT size=2>La tessera di riconoscimento può definirsi un cartellino 
corredato di fotografia contenente le generalità del lavoratore nonchè del 
datore di lavoro ovvero&nbsp;dell'impresa dalla quale&nbsp;dipende. <STRONG>I 
lavoratori sono tenuti ad esporre la tessera di 
riconoscimento</STRONG>.</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2></FONT>&nbsp;</DIV>
<DIV><STRONG><FONT size=2>Cos'è il registro di cantiere?</FONT></STRONG></DIV>
<DIV>
<DIV><FONT size=2>Il registro di cantiere è un libro sul quale devono 
essere&nbsp;descritte quotidianamente le generalità di coloro che accedono al 
luogo di lavoro (cantiere) . Il registro, nella sua intestazione deve contenere 
il nome dell'impresa, il luogo del cantiere ed i riferimenti normativi. 
<STRONG>Il registro deve essere aggiornato ogni giorno con i nomi del personale 
impiegato nei lavori e deve rimanere sempre presso il 
cantiere.</STRONG></FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2></FONT>&nbsp;</DIV></DIV>
<DIV><STRONG><FONT size=2>I lavoratori autonomi devono essere muniti di tessera 
di riconoscimento?</FONT></STRONG></DIV>
<DIV><FONT size=2>L'obbligo della tessera di riconoscimento sussiste anche per 
coloro che non essendo lavoratori dipendenti svolgono all'interno del cantiere 
attività di lavoratore autonomo. In tal caso gli stessi devono provvedere al 
tesserino autonomamente e devono esporlo. </FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2></FONT>&nbsp;</DIV>
<DIV><STRONG><FONT size=2>Quando può essere adottato il&nbsp;registro di 
cantiere?</FONT></STRONG></DIV>
<DIV><FONT size=2>I&nbsp;datori di lavoro con meno di 10 dipendenti&nbsp;possono 
optare per il registro di cantiere&nbsp;in alternativa alla tessera di 
riconoscimento.</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2>L'uso del tesserino appare senz'altro più 
funzionale.</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2></FONT>&nbsp;</DIV>
<DIV><STRONG><FONT size=2>Chi provvede alla vidimazione del registro di 
cantiere?</FONT></STRONG></DIV>
<DIV><FONT size=2>Il registro prima di essere utilizzato deve essere vidimato 
presso la Direzione Provinciale del Lavoro competente per 
territorio.</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2></FONT>&nbsp;</DIV>
<DIV><FONT size=2><STRONG>Sono previste sanzioni?</STRONG>&nbsp;</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=2>Si. Le sanzioni, non soggette alla diffida obbligatoria ex 
art. 13 del D.lgs. 124/2004, vanno</FONT></DIV>
<UL>
  <LI><FONT size=2>da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato a carico 
  del&nbsp;datore di lavoro che non fornisce il tesserino o che in alternativa 
  non ha&nbsp;in cantiere il relativo registro vidimato ed aggiornato 
  quotidianamente. </FONT>
  <LI><FONT size=2>da 50 a 300 euro a carico di ogni lavoratore che non esponga 
  il cartellino consegnatogli dal datore di lavoro.</FONT></LI></UL>
<P><STRONG><FONT size=2>Quando il committente risponde del mancato adempimento 
dei nuovi obblighi?</FONT></STRONG></P>
<P><FONT size=2>Il Committente o appaltante &nbsp;( cioè, la persona o la ditta 
che affida&nbsp;l'esecuzione dei lavori&nbsp; e beneficia dell'opera o servizio 
prestato) risponde in solido con il datore di lavoro nel caso in cui siano 
presenti contemporaneamente nel cantiere più datori di lavoro o lavoratori 
autonomi.&nbsp;</FONT></P></FONT></FONT></DIV></BODY></HTML>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=194</link></item><item>
<title><![CDATA[<strong>Anticipato col dl 279/2006 l&#39;avvio della riforma della previdenza complementare.</strong>]]></title>
<description><![CDATA[<p align="justify">La nuova disciplina prevede in particolare che il lavoratore, dal 1° gennaio 2007, potrà decidere se versare il proprio Tfr in un fondo di previdenza o tenerlo in azienda.<br />Nella Gazzetta Ufficiale del 14 novembre e` stato pubblicato il decreto-legge 13 novembre 2006 n. 279 recante ``Misure urgenti in materia di previdenza complementare``.<br />Tale decreto pone alcuni correttivi al decreto legislativo n. 252/2005 e anticipa di fatto l`avvio della riforma della previdenza complementare stabilendo che:<br />·          tutte le forme pensionistiche complementari, entro il 31 dicembre 2006, dovranno adeguare i propri statuti e regolamenti alle disposizioni della Covip e dovranno ricevere da parte della stessa, entro il 30 giugno 2007, l`autorizzazione o l`approvazione in ordine ai predetti adeguamenti. In sostanza, solo le forme pensionistiche complementari che provvederanno all`adeguamento entro il termine indicato e che avranno ricevuto il benestare dalla Covip, potranno ricevere nuove adesioni anche con riferimento al finanziamento tramite conferimento del tfr;<br />·          qualora la forma pensionistica complementare, alla data del 30 giugno 2007, non avesse provveduto all`adeguamento, al lavoratore aderente sara` consentito trasferire l`intera posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare, anche in deroga al periodo minimo di partecipazione di due anni previsto dallo stesso decreto 252/05.<br />Tutto cio` comporta che, a decorrere dal 1° gennaio 2007, il lavoratore potra` decidere in qualsiasi momento di aderire alla previdenza complementare attraverso il conferimento del tfr e dei contributi propri e del datore di lavoro.<br />Di conseguenza, il datore di lavoro versera` il tfr maturando al fondo di previdenza complementare prescelto. Il tfr maturato prima dell`adesione rimane presso l`azienda.<br />Il tfr del lavoratore che entro il 30 giugno 2007 non abbia espresso la propria volonta` (silenzio), andra` a confluire al fondo negoziale di riferimento o, in mancanza, al fondo residuale Inps.<br />Il decreto dispone anche che, entro il 31 marzo 2007, le forme pensionistiche individuali dovranno essere attuate mediante contratti di assicurazione sulla vita che prevedano la costituzione di un patrimonio autonomo e separato.<br />E` altresi` stabilito che polizze assicurative e fondi pensione aperti, entro il 1° luglio 2007, dovranno individuare un responsabile che detenga i previsti requisiti di professionalita` e onorabilita` e l`organismo di sorveglianza.<br />Per quanto riguarda l`assetto complessivo della nuova previdenza complementare, anche con riferimento alle misure di compensazione a favore delle imprese, si fa riserva di fornire i necessari chiarimenti alla luce della definitiva versione della legge finanziaria.<br /></p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=197</link></item><item>
<title><![CDATA[Di Pietro: ' le modifiche al codice appalti come prima cosa']]></title>
<description><![CDATA[<p align="justify">A questo primo provvedimento ne seguiranno altri in cui andranno a finire le correzioni "che saranno indicate dalle Commissioni parlamentari". Si farà "un rinvio", spiega Di Pietro, "ad un successivo decreto attuativo" per quelle modifiche apportate al Codice che le Commissioni ritengono opportuno approfondire. <br />Secondo Di Pietro serve "un decreto iniziale dopo l'inserimento delle modifiche alla luce delle indicazioni del Consiglio di Stato e delle Commissioni. Non potevo andare al Consiglio dei ministri - ha spiegato - senza discutere con le Commissioni". Secondo il ministro "le cose più importanti da aggiungere sono quelle indicate in questa bozza finale di decreto", modifiche indicate da Camera, Senato e Consiglio di Stato. Di Pietro si propone di lavorare "insieme" con le Commissioni e assicura che non si presenterà "mai al Consiglio dei ministri senza ascoltare prima il parere delle Commissioni, sul quale poi ci si baserà". <br /><br />Il ministro chiede alla Commissione "di valutare con saggezza e serenità se ci sono questioni urgenti" e invita i senatori ad accelerare l'iter del provvedimento perché il rinvio di alcuni punti "sta creando difficoltà agli operatori del settore". Insomma, il ministro chiede la collaborazione delle Commissioni per "togliere tutte quelle parti" che si vogliono rimandare, per approfondirle, per poi inserirle "in un secondo, terzo, quarto decreto correttivo" che potrà arrivare più in là. </p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=198</link></item><item>
<title><![CDATA[&quot;La nuova legge sui lavori pubblici introduce significative innovazioni nel governo e nello sviluppo di questo settore decisivo per lo sviluppo della Regione Campania&quot;.]]></title>
<description><![CDATA[<p>Cos&igrave; il Presidente della Regione Campania <strong>Antonio Bassolino</strong>, a proposito della nuova normativa per l&#39;edilizia pubblica approvata oggi in Consiglio regionale.</p><p>Bassolino sottolinea che, con il nuovo testo, &quot;vengono introdotte importanti novit&agrave; che riguardano lo snellimento e la semplificazione delle procedure, la trasparenza, la lotta alle infiltrazioni camorristiche, la qualit&agrave; della progettazione e l&#39;ecosostenibilit&agrave;, la sicurezza nei cantieri. Si prevede, inoltre, l&#39;istituzione di un fondo regionale a sostegno delle spese di progettazione dei piccoli e medi centri. In particolare&nbsp;- continua il Presidente - per quanto riguarda un tema fondamentale quale la trasparenza delle procedure e la lotta contro le infiltrazioni camorristiche, sono previsti controlli rigorosi per garantire la corretta gestione di tutte le fasi della realizzazione dell&#39;opera e l&#39;istituzione dell&#39;Osservatorio sugli appalti per monitorare il lavoro sommerso e&nbsp;i ribassi d&#39;asta anomali.</p><p>&quot;Gli avvisi e i bandi di gara per gli appalti&nbsp;- ricorda Bassolino&nbsp;- dovranno essere pubblicati sul sito internet della Regione e su almeno due quotidiani regionali ad ampia diffusione. La nuova legge, inoltre, elimina le offerte al massimo ribasso negli appalti pubblici e agisce in maniera forte anche sulla filiera dei subappalti. Vengono stabilite&nbsp; forme di premialit&agrave; per le imprese che adottano elevati standard di sicurezza, prevedendo anche una sensibile riduzione del premio che le imprese versano all&#39;Inail. Nella valutazione dei progetti la priorit&agrave; viene attribuita alla qualit&agrave; architettonica e tecnologica dell&rsquo;opera,&nbsp;al contenimento dell&#39;impatto ambientale. In modo particolare, il disegno di legge promuove e incentiva l&#39;utilizzo di materiali riciclabili.</p><p>&quot;Si tratta, dunque, di una legge che interviene puntualmente sui fronti pi&ugrave; strategici dell&#39;edilizia pubblica. Un risultato importante - conclude Bassolino - reso possibile grazie anche al contributo di ordini professionali, enti locali,&nbsp; associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, oltre naturalmente, a un costruttivo confronto in consiglio regionale. Ci impegneremo fin da subito per rendere operativa la nuova normativa regionale&quot;.</p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=201</link></item><item>
<title><![CDATA[Approvati dalla giunta Regionale campania due disegni di legge su appalti pubblici e project financing]]></title>
<description><![CDATA[<p>Su proposta del Presidente Antonio Bassolino, degli Assessori ai Trasporti Ennio Cascetta ed ai Lavori Pubblici Enzo De Luca, la Giunta Regionale della Campania ha approvato due disegni di legge: il primo riguarda il <strong>project financing</strong>, il secondo &egrave; il <strong>Testo unico sugli appalti per lavori, servizi e forniture</strong>. </p><p>Si tratta di due disegni di legge fortemente correlati tra loro, che consentiranno di gestire i lavori pubblici in modo sempre pi&ugrave; efficace e trasparente. Con essi vengono regolamentati a livello regionale ed in modo sistematico tutte le fasi necessarie per l&#39;affidamento e la realizzazione di opere pubbliche, quali la pianificazione delle opere, l&#39;ecocompatibilit&agrave;, l&#39;utilizzo dei fondi europei, il rafforzamento della convenienza dei privati a partecipare. </p><p>Vengono altres&igrave; recepite le pi&ugrave; recenti normative comunitarie relative a questo tema, normative che sono il presupposto per garantire un vero regime di concorrenza in questo settore cos&igrave; delicato. </p><p>Nello specifico, il ddl sul project financing, che migliora ulteriormente quello presentato dalla Giunta nella scorsa consiliatura, in quanto &egrave; stato redatto tenendo conto anche dell&#39;ultima legge nazionale in materia, la cosiddetta &quot;Merloni quater&quot; del 2002, ha alcune innovazioni che riguardano: l&#39;ampliamento della tipologia delle opere per le quali prevedere la partecipazione del capitale privato; la possibilit&agrave; che le stesse possano essere anche a carattere interregionale e nazionale; la semplificazione e lo snellimento delle procedure con la perentoriet&agrave; e la certezza dei termini; il mantenimento agli enti pubblici del ruolo di pianificazione e di programmazione; il rilancio del ruolo dei privati, aumentandone la convenienza economica a presentare progetti; la massima pubblicit&agrave; e la pi&ugrave; ampia concorrenzialit&agrave; tra le imprese; la possibilit&agrave; di utilizzare i fondi europei per la quota pubblica di cofinanziamento; l&#39;istituzione di un Fondo regionale di sostegno alla progettazione delle opere pubbliche o di interesse collettivo. </p><p>Il Testo unico sugli appalti, a sua volta, introduce alcune importanti novit&agrave;, determinando un quadro unitario e sistematico per le procedure di appalti per lavori, servizi e forniture. In particolare viene previsto un articolato in tre fasi: la fase interna, di programmazione e progettazione; la fase di evidenza pubblica, relativa all&#39;indizione, lo svolgimento e l&#39;affidamento; la fase di esecuzione o privatistica, riguardante la realizzazione, il controllo ed il collaudo. </p><p>&quot;L&#39;obiettivo dei due disegni di legge&nbsp;- <strong>ha detto il Presidente Bassolino</strong>&nbsp;- &egrave; quello di rafforzare la funzione degli enti pubblici nella programmazione e nella gestione della realizzazione di opere di interesse pubblico, ampliando al contempo le opportunit&agrave; di coinvolgimento dei privati. Si tratta di una assunzione di responsabilit&agrave; forte da parte della nostra Regione in un settore fondamentale per le istituzioni, e cio&egrave; la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture da cui dipendono la qualit&agrave; della nostra convivenza e la quotidianit&agrave; di tanti cittadini. Andiamo avanti cos&igrave; lungo la strada di un che rappresenta tutt&#39;altra cosa rispetto alla Devolution&quot;. </p><p>Illustrando nei dettagli il disegno di legge, <strong>l&#39;Assessore De Luca ha annunciato</strong> &quot;l&#39;istituzione dell&#39;Osservatorio regionale sugli appalti pubblici, che sar&agrave; uno strumento fondamentale di trasparenza, la Consulta regionale sui lavori pubblici e la Conferenza dei servizi, con il compito di garantire l&#39;efficace e corretta applicazione della legge&quot;. </p><p>L&#39;Assessore Cascetta, a sua volta, ha evidenziato che &quot;con questo ddl poniamo le basi per ampliare e favorire le occasioni per la realizzazione di opere e infrastrutture pubbliche, sviluppando in maniera decisiva le sinergie con i privati, e garantendo al contempo la tutela degli interessi pubblici e dei vincoli paesistico-ambientali&quot;. </p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=202</link></item><item>
<title><![CDATA[Tassa sulle Gare per le Forniture e i Servizi Pubblici dal 1° febbraio 2007.]]></title>
<description><![CDATA[<p>L'Autorità di Vigilanza dei contratti pubblici lavori, servizi e forniture ha deliberato in data 10 gennaio 2007 (G.U. n. 12 16/01/2007) l'obbligo del versamento del contributo, "<strong>tassa sulle gare</strong>", anche per i concorrenti alle procedure in materia di <strong>forniture</strong> e <strong>servizi pubblici</strong>, a partire dai contratti superiori a 150.000 Euro. <br /><br />Le contribuzioni sono dovute dai soggetti pubblici e privati sottoposti alla vigilanza dell'Authotity per la copertura dei costi relativi al proprio funzionamento. <br /><br />L'Entrata in vigore dal 1° febbraio 2007, si applica a tutte le procedure avviate da questa data in poi. <br />Per avvio della procedura si intende la data di pubblicazione del bando o la data della lettera di invito a presentare l'offerta. <br />La data di pubblicazione del bando è quella di pubblicazione sulla G.U.R.I. o quella di pubblicazione sull'Albo pretorio dove il Codice lo prevede. <br /><br />Se il bando per forniture e servizi è stato publlicato prima del 1° febbario, ma la scadenza per la presentazione delle offerte avverà dopo tale data, non è dovuto alcun contributo. Se il bando invece riguarda l'esecuzione di lavori pubblici, continuano ad essere in vigore le diposizioni deliberate dal Consiglio dell'Autorità del 26/01/2006 (G.U. n.25 31/01/2006) <a href="http://www.autoritalavoripubblici.it/riscossioni.html"></a></p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=204</link></item><item>
<title><![CDATA[La Tassa Gare si paga anche OnLine--Le istruzioni dell&#39; Autorita&#39; per i contratti pubblici per versare sul sito della riscossione]]></title>
<description><![CDATA[<p>La tassa sulle gare si pu&ograve; pagare anche o line: Insieme con il nuovo regime per il 2007 &egrave; partito, sempre il primo febbraio, anche il nuovo sistema di riscossione. <br />Con il codice fiscale e il <strong>Cig </strong>(<strong>codice identificativo gara</strong>, il numeretto che ogni stazione appaltante &egrave; obbligata a fornire nel bando proprio per consentire il pagamento) ci si pu&ograve; registrare al nuovo servizio all&rsquo;indirizzo: <a href="http://riscossione.avlp.it/">http://riscossione.avlp.it</a>. Una volta registrati &egrave; possibile pagare il contributo che serve a garantire l&rsquo;autofinanziamento dell&rsquo;Authority con carta di credito,carta Postepay o, nel casodei correntisti BancoPosta, con il proprio conto corrente. </p><p>IL servizio &egrave; gestitola un&rsquo;Ati guidata da Postecom che ha vinto la gara bandita da via di Ripetta per la riscossione. L&rsquo;Autorit&agrave; ho fornito le nuove istruzioni con una nota pubblicata sulla &ldquo;Gazzetta&rdquo; del 26 gennaio 2007. La procedura Per prima cosa il Rup della stazione appaltante deve connettersi al Simog (il sistema di monitoraggio degli appalti dell&rsquo;Autorit&agrave;)all&rsquo;indirizzo dell&rsquo;Autorit&agrave;(<a href="http://autoritalavoripubblici.it/">http://autoritalavoripubblici.it</a>) L&igrave; otterr&agrave; il Cig, il codice che identifica la sua gara, da riportare nel bando o in caso di procedure ristrette,nella lettera di invito. Da quel moment tocca alle stazioni appaltanti e ai concorrenti eseguire il versamento. Il doppio binario Accanto alla procedura di pagamento on line, resa sempre possibile anche il versamento tramite ufficio postale. Nel bollettino bisogna riportare il codice fiscale della stazione appaltante e il Cig. Ma, in questo caso, gli estremi del versamento vanno comunque comunicati on line. Per le stazioni appaltanti che non possono utilizzare queste forme di pagamento sono ammessi anche il bonifico o il postagiro. I concorrenti che hanno utilizzato il sistema on line devono allegare, a pena di esclusione, la stampa dell&rsquo;e-mail di conferma del pagamento. Quelli che hanno preferito i bollettini devo allegarli , in originaleo in copia autentica. L&rsquo;organico invariato Ha destato qualche amarezza a via di Ripetta il nuovo stop al potenziamento dell&rsquo;organico contenuto nel primo decreto correttivo del Codice Appalti. Il Dpcm bloccato prevedeva che, negli anni, il personale in forza a questa Autorit&agrave; dovesse passare dalle attuali 240</p><p><strong><u>TRE CASI DI ESONERO</u></strong> Situazioni non soggette al pagamento </p><p>1. Tutte le gare d&rsquo;appalto di lavori, servizi e forniture sotto i 150mila euro<br />2. Le gare per l&rsquo;acquisto di energia, gas o acqua all&rsquo;ingrosso <br />3. Le selezioni per la scelta dei partner privati di una Spa mista<br />unit&agrave; alle 400 totali. Ma ora &egrave; tutto bloccato fin al primo agosto. &ldquo; Siamo molto preoccupati e non capiamo i perch&eacute; di questo nuovo stop &ndash; spiega il consigliere Alessandro Botto &ndash;visto che proprio grazie all&rsquo;autofinanziamento l&rsquo;aumento degli organici non pesa sul bilancio dello Stato&rdquo;. &ldquo;Il paradosso &ndash; conclude &ndash; &egrave; che con il Codice il legislatore ha esteso a servizi e forniture le competenze, con l&rsquo;autofinanziamento ci ha consentito di trovare le risorse economiche e ora per&ograve; bloccandoci l&rsquo;organico non permette di attuare la vigilanza dovuta&rdquo;. Insomma si paga, subito, ma il &ldquo;servizio&rdquo;pu&ograve; attendere. VALERIA UVA Edilizia e territorio - Norme e impresa 5-10 febbraio 2007</p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=224</link></item><item>
<title><![CDATA[Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture in Campania --Legge Regionale n. 3 del 27 febbraio 2007]]></title>
<description><![CDATA[<p>19/03/2007 - Sul BURC n. 15 del 19/03/2007 &egrave; stato pubblicato il testo della  legge regionale <strong>&quot;Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle  forniture in Campania&quot;</strong>, che regolamenta in maniera organica ed  innovativa la materia degli appalti pubblici sul territorio regionale.</p> <p>Il provvedimento, infatti, disciplina la programmazione, la progettazione,  l&#39;affidamento, l&#39;esecuzione, il collaudo e la manutenzione di appalti pubblici  di lavori, servizi e forniture di qualsiasi importo da eseguirsi in Campania,  con esclusione di quelli attribuiti alla competenza dello Stato.  </p> <p>La legge &egrave; ispirata al perseguimento di obiettivi di qualit&agrave; del prodotto, di  economicit&agrave;, efficienza, efficacia  di qualit&agrave; del ciclo dell&#39;appalto, nel  rispetto dei principi di libera concorrenza e trasparenza.</p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=232</link></item><item>
<title><![CDATA[Un &laquo;Cantiere Etico&raquo; --per combattere gli infortuni sul lavoro]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>E&rsquo; stato presentato a Benevento presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, il progetto di prevenzione per la sicurezza del lavoro sui cantieri edilli.</strong> L&rsquo;iniziativa &egrave; stata promossa dalla Direzione regionale dell&rsquo;Inail in collaborazione con il Comitato Paritetico Territoriale (CPT).<br /><br /></p><div>L&rsquo;iniziativa &egrave; stata promossa dalla Direzione regionale dell&rsquo;Inail in collaborazione con il Comitato Paritetico Territoriale (CPT). Una collaborazione che vede quindi partecipi tutti i soggetti istituzionali competenti al fine di raggiungere il comune obiettivo di &ldquo;incidenti zero&rdquo;, come ha ricordato Ettore De Soccio, direttore Inail Campania. <br />Fanno infatti parte del CPT della provincia di Benevento l&rsquo;Inail Campania, la direzione provinciale del lavoro, l&rsquo;Asl, l&rsquo;Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) e le associazioni sindacali di categoria di FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL. <br /><br />Il partenariato instaurato dimostra come anche le imprese siano sensibili al tema, anche perch&eacute;, ha ricordato Gianfranco De Luca, presidente del CPT, &ldquo;la sicurezza non &egrave; un costo, bens&igrave; un investimento, che comporta vantaggi alle aziende e soprattutto ai lavoratori. Tragico infatti il bilancio degli incidenti sul lavoro nei cantieri edili. Ogni anno oltre 1000 gli incidenti mortali. Una media di 3 vittime ogni giorno. Senza contare gli incidenti invalidanti. Il tutto comporta conseguentemente, un costo sociale estremamente alto&rdquo;. <br />Per far fronte a questa emergenza entrano quindi in campo le diverse iniziative rientranti nel progetto di prevenzione presentato quest&rsquo;oggi. Il &ldquo;Cantiere Etico&rdquo; ed il &ldquo;Camper&rdquo;. <br />Al fine di contrastare il fenomeno degli infortuni sui cantieri edili &egrave; stato elaborato un vademecum, che sar&agrave; distribuito soprattutto tra le piccole imprese, cui le aziende devono attenersi al fine di evitare la sanzione della chiusura del cantiere. Sanzione introdotta dal decreto Bersani. Il Cantiere Etico mira quindi al passaggio dalla &ldquo;sicurezza formale&rdquo;, fatta di documenti della sicurezza che restano essenzialmente sulla carta, alla &ldquo;sicurezza sostanziale&rdquo;. Dodici punti chiave sono illustrati nell&rsquo;opuscolo per far comprendere cosa bisogna fare per allestire un cantiere in sicurezza. <br /><br />Il &ldquo;Camper&rdquo; costituisce un ulteriore elemento di questa campagna. L&rsquo;iniziativa sperimentale, destinata ai lavoratori del settore edile, porter&agrave; in giro un&rsquo;aula attrezzata all&rsquo;interno di un camper che girer&agrave; i cantieri in provincia di Benevento. Con questo strumento innovativo saranno effettuate 25 azioni formative che coinvolgeranno oltre 100 lavoratori. L&rsquo;azione &egrave; rivolta in modo particolare alle piccole imprese, quelle che maggiormente necessitano di essere guidate verso la cultura della sicurezza. </div><p>Il dato critico, sottolineato nel corso della conferenza stampa, &egrave; che soprattutto nell&rsquo;edilizia si annida un maggior tasso di lavoro nero, cui spesso &egrave; legata la bassa attuazione delle norme di sicurezza. Norme spesso disattese dagli stessi lavoratori, ha sottolineato in un suo intervento un tecnico presente. <br /><br />Tra i numerosi partecipanti all&rsquo;incontro, moderato da Pino Mauriello del CPT, vi erano anche i tre segretari delle rappresentanze sindacali di categoria ed il presidente dell&rsquo;ANCE Benevento Silvano Capossela. </p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=233</link></item><item>
<title><![CDATA[Benevento: parte il progetto per la sicurezza nei cantieri edili]]></title>
<description><![CDATA[Il Comitato Paritetico Territoriale di Benevento, in collaborazione con la Direzione Provinciale del Lavoro, ha presentato oggi un programma di formazione per addetti e preposti al montaggio e smontaggio ponteggi.<br />L’edilizia è uno dei settori più a rischio della nostra economia. <br /><br />In questo comparto avviene la maggior parte degli incidenti mortali e degli infortuni gravi: nel 2006 sono stati circa 300 i morti su oltre 1300 totali, il 25 per cento a testimonianza di un impatto considerevole. Gli incidenti derivano soprattutto dai lavori in quota, dai lavori negli scavi e dai rischi di elettrolocuzioni. Il piano di lavoro predisposto dai due enti, interviene su uno di questi fattori e cioè sull’uso dei ponteggi.<br /><br />“La caduta dall’alto – ha commentato nell’introduzione il Direttore del Comitato Provinciale Paritetico Pino Mauriello – è la causa principale di infortunio sul lavoro nell’edilizia. Abbiamo approntato un corso che prevede 28 ore totali di formazione divise in 14 ore di teoria ed altre 14 di pratica”. Sono previste più edizioni, due partono già in questa settimana. Al Cpt sono pervenute oltre 400 richieste dalle imprese. <br /><br />“La nuova normativa – ha aggiunto il presidente Gianfranco De Luca – stabilisce precisi obblighi per l’impiego dei ponteggi. Queste operazioni devono essere effettuate soltanto da lavoratori debitamente formati. Del resto la formazione e l’informazione sul tema della sicurezza è l’unica strada praticabile per migliorare le condizioni di lavoro e far crescere la cultura della prevenzione”. <br /><br />Il Cpt, negli ultimi undici mesi, ha avviato una formazione che ha interessato 77 imprese coinvolgendo oltre 400 lavoratori, il 10 per cento degli iscritti alla Cassa Edile. Un lavoro riconosciuto valido anche dal Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro Nicola Agosta: “Qui in provincia – ha detto – c’è un’occasione speciale e interessante rappresentata dal lavoro che fin qui è stato svolto dal Cpt. Per la Dpl è la prima iniziativa di tal genere anche perché con il Decreto legislativo 124/2004, per noi è iniziato un nuovo corso: da organo di repressione passiamo ad essere organo di promozione e formazione. In sostanza, anche noi lavoriamo su tutto ciò che comporta una crescita della cultura della legalità”. <br />]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=234</link></item><item>
<title><![CDATA[Sistema Appalti--Divieto di partecipare agli appalti pubblici per gli imprenditori che utilizzano lavoratori in nero]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Divieto di partecipare agli appalti pubblici per gli imprenditori che utilizzano lavoratori in nero e scorporo dell&rsquo;importo dell&rsquo;appalto per i costi della sicurezza e delle retribuzioni trasparenti. </strong></p><p>&Egrave; la ricetta indicata dal ministro del Lavoro, Cesare Damiano, a margine della tavola rotonda &ldquo;Hrcommunity con le istituzioni&rdquo; in corso di svolgimento a Santa Margherita di Pula (Cagliari). &ldquo;I costi della sicurezza vanno scorporati dall&rsquo;appalto al massimo ribasso &mdash; ha affermato il ministro &mdash; altrimenti nella catena degli appalti la piccola impresa sar&agrave; quella pi&ugrave; debole e costretta a vivere ai margini. Questa situazione va abbattuta&rdquo;. <br /><br />Damiano a questo proposito, ha ricordato il decreto correttivo per gli appalti della pubblica amministrazione, messo a punto due mesi fa con il ministro dei Lavori Pubblici Antonio Di Pietro e ora all&rsquo;esame delle commissioni Parlamentari: &ldquo;In quel provvedimento si dice che l&rsquo;imprenditore sorpreso a utilizzare lavoratori in nero non potr&agrave; pi&ugrave; concorrere agli appalti pubblici e che la determinazione del costo del lavoro sar&agrave; affidata al ministero del Lavoro, che far&agrave; riferimento alle tabelle dei contratti nazionali di lavoro stipulati dalle organizzazioni sindacali maggioramente rappresentative&rdquo;.<br /><br /><strong>fonte: La repubblica</strong><!-- google_ad_section_end --></p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=235</link></item><item>
<title><![CDATA[R.F.I.: Stazione di Bologna Centrale, nuovo complesso integrato.--11/07/2007 - Bandito il concorso di progettazione internazionale]]></title>
<description><![CDATA[<p>La societ&agrave; <strong>RFI Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. </strong>, Gruppo Ferrovie dello Stato ha bandito il concorso di progettazione internazionale, mediante procedura ristretta, per il <strong>Nuovo Complesso Integrato nell&rsquo;ambito della stazione di Bologna Centrale</strong>.<br />Il progetto &egrave; parte integrante del nuovo assetto urbanistico e infrastrutturale dell&rsquo;area metropolitana di Bologna che ha come obiettivo la realizzazione e lo sviluppo di una nuova centralit&agrave; metropolitana &ldquo;porta di accesso qualificata, funzionale ed integrata per la citt&agrave; di Bologna e per il sistema metropolitano e regionale&rdquo;.<br /><br />In particolare dovranno essere coperti gli ambiti che vanno dal progetto urbanistico propriamente detto, improntato sulla necessit&agrave; di ricucitura del territorio storicamente separato<br />dalla ferrovia, alla creazione e collocazione di funzioni diversificate anche non legate all&rsquo;ambito trasportistico, da integrare nel tessuto urbano, fino alla caratterizzazione architettonica della singola opera e dell&rsquo;insieme dell&rsquo;intervento, che espliciti la vocazione internazionale della citt&agrave; e leghi l&rsquo;immagine di memoria storica di Bologna a quella delle grandi aree metropolitane europee.<br /><br />Il progetto dovr&agrave; rispondere alle esigenze dell&rsquo;area metropolitana di Bologna e del Gruppo FS, secondo i principi stabiliti nell&rsquo;Accordo del 18 luglio 2006 e in particolare dovr&agrave; perseguire l&rsquo;obiettivo principale di creare una nuova parte di citt&agrave; mediante la realizzazione di un nuovo polo funzionale a scala metropolitana. Questo obiettivo si sostanzia nella esplicitazione di tre prioritarie prestazioni richieste al progetto:<br />- organizzare le nuove funzioni in maniera efficiente;<br />- riqualificare il tessuto urbano circostante l&rsquo;ambito di Stazione;<br />- collegare parti urbane separate.<br /><br />La documentazione richiesta dovr&agrave; pervenire entro le ore 18,00 del giorno <strong>7 settembre 2007</strong>. La data di scadenza si riferisce inderogabilmente alla consegna e non alla data di spedizione, qualunque sia il mezzo di spedizione utilizzato.<br /><br />Il <strong>vincitore</strong> ricever&agrave; un <strong>premio di &euro; 750.000,00</strong>.<br />I concorrenti non vincitori che avranno presentato, nei tempi previsti, un progetto preliminare conforme al programma funzionale e completo degli elaborati richiesti, riceveranno ognuno un rimborso spese di Euro 155.000,00.</p><p>fonte: EdilPortale.it<br /></p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=236</link></item><item>
<title><![CDATA[Regolamento Nuovo Codice Appalti]]></title>
<description><![CDATA[<p>il Consiglio dei Ministri ha approvato in sede preliminare lo schema di Regolamento attuativo del Codice Appalti (l'approvazione definitiva è prevista per il prossimo autunno). <strong>Si riportano, di seguito, alcune innovazioni in tema di qualificazione rispetto ai precedenti contenuti regolamentari (D.P.R. 554/99 e D.P.R. 34/2000). <br /></strong><u><strong>Classifiche iscrizione Art. 58</strong><br /></u>Vengono introdotte due nuove classifiche intermedie:<br />III bis 1.500.000<br />IV bis 3.500.000<br /><u><strong>Progettazione e costruzione</strong><br /></u>Le imprese possono avvalersi di progettisti qualificati da indicare in sede di offerta.<br /><u><strong>Attrezzatura tecnica Art. 78</strong><br /></u>L'attrezzatura tecnica (2% della cifra d'affari) dovrà essere costituita almeno per il 40% da ammortamenti e canoni di locazione finanziaria.<br /><u><strong>Avvalimento Art. 87</strong><br /></u><u>Il</u> contratto con cui l'impresa ausiliaria si obbliga a fornire i requisiti e mettere a disposizione le risorse dovrà contenere: risorse e mezzi prestati in modo determinato e specifico nonché durata del contratto.L'avvalimento non si applica ai beni culturali<br /><u><strong>Soa Art. 67, 70 e 72</strong></u> Sanzioni pecuniarie o sospensione attività in caso di inadempienze.Per l'espletamento delle loro attività, compresa l'attività di promozione commerciale, le SOA non possono ricorrere a prestazioni di soggetti esterni alla loro organizzazione aziendale.<br /><u><strong>OG11 Art.78<br /></strong></u>Per la qualificazione nella categoria OG11, l'impresa deve dimostrare di possedere, per ciascuna delle categorie di opere specializzate OS3, OS5, OS28 e OS30 almeno il 70% dei requisiti di ordine speciale.<br />L'impresa qualificata nella categoria OG11 può eseguire i lavori in ciascuna delle categorie OS3, OS5, OS28 e OS30 per la classifica corrispondente a quella posseduta. I certificati di lavori relativi alla categoria OG11 sono utilizzati unicamente per la qualificazione in tale categoria. Ai fini dell'individuazione delle categorie nella fase di progetto e successivo bando, un insieme di lavorazioni è definito come appartenente alla categoria OG11 qualora dette lavorazioni siano riferibili ad almeno 3 delle categorie specializzate OS3, OS5, OS28 e OS30; l'importo di ciascuna di tali categorie di opere specializzate, così individuate, deve essere pari almeno al 25% dell'importo globale delle lavorazioni attinenti alla categoria OG11.<br /><u><strong>OS 12 Art. 78<br /></strong></u>Per i lavori della categoria OS12-A (Barriere stradali di sicurezza) aggiudicati o subappaltati a decorrere dal 1 gennaio 2008, ai fini del collaudo, le imprese presentano una dichiarazione del produttore dei beni oggetto della categoria attestante il corretto montaggio e installazione degli stessi.<br /><u><strong>Categorie specializzate Art. 107<br /></strong></u>Si amplia l'elenco delle categorie che, se di importo superiore al 15%, devono essere eseguite direttamente o in Ati verticale: OS2, OS3, OS4, OS5, OS8, OS11, OS13, OS14, OS18, OS20, OS21, OS22, OS27, OS28, OS29, ,OS30, OS34, OG11, OG12.<br /><strong>Categorie sdoppiate<br /></strong>La OS 2 viene sdoppiata in OS2A (Superfici decorate e beni mobili di interesse storico-artistico-archeologico) e OS2B (Beni mobili di interesse archivistico e librario). La OS12 viene sdoppiata in OS12A (Barriere stradali di sicurezza) e OS12B (Barriere paramassi, fermaneve e simili).<br />La OS18 viene sdoppiata in OS18A (componenti strutturali in acciaio) e OS18B (Componenti per facciate continue)</p><p>fonte: ANIEM </p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=237</link></item><item>
<title><![CDATA[Appalti pubblici--mercato in flessione nel 2007]]></title>
<description><![CDATA[<div><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">Nell`ultimo mese il mercato sale del 7,4%, ma il bilancio 2007 per ora e` in rosso (-5,9%)</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">Miniripresa a novembre per i bandi </span></strong></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">Incremento record in Lombardia, con 415 milioni - In crescita gli appalti di Anas ed Enti locali</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">In ripresa a novembre gli appalti pubblici - che crescono del 7,4% - anche<span> </span>se il ``preconsuntivo`` dell`anno, cioe` il bilancio di 11 mesi su 12, fa segnare un ``rosso`` di 5,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell`anno prima. Questo, in estrema sintesi, il quadro della situazione, secondo i dati rilevati dall`osservatorio sui bandi di gara a cura del Cresme/Europa Ricerche.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">A dare un significativo contributo alla statistica relativa al mese di novembre e` stato il bando di lavori stradali per il raccordo fra A4 e Val Trompia. Una gara da oltre 235 milioni mandata in gara dall`Anas. Non a caso, sotto il profilo delle stazioni appaltanti, le imprese a Capitale pubblico sono le uniche a far registrare un tasso tendenziale record: ben +223 per cento.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">L`unico altro aumento, sempre sotto il profilo della macro tipologia di committente - ben piu` modesto, pero`, questa volta, pari a 13 punti percentuali - si registra nelle amministrazioni centrali.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">Per il resto, il comparto delle amministrazioni territoriali, chiude in calo, piu` precisamente facendo segnare un -5,4 per cento. Tuttavia, nella grande famiglia delle amministrazioni territoriali, tendenzialmente in calo, come si diceva, va registrata la significativa eccezione dei comuni.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">Gli enti locali, infatti, mettono a segno un incremento poco significativo sotto il profilo del tasso, visto che si ferma ad appena 2,3 punti percentuali; crescita che pero` e` significativa sotto il profilo del valore assoluto: quasi 15 milioni in piu` rispetto allo stesso mese del 2006. Da segnalare anche il significativo incremento dell`edilizia abitativa (che fa segnare 80 milioni circa, rispetto ai 30 del novembre 2006, pari a un incremento del 167%) e dell`edilizia universitaria (+193%).</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">I cali tendenziali piu` vistosi, si registrano nell`edilizia sanitaria (-51%), nelle aziende speciali (-35%) e nelle Regioni, oltre che nel settore residuale ``altro``, che dimezza i valori.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">Dal punto di vista regionale, a novembre, le macroaree piu` dinamiche sono quelle del Centro Italia (+34%) ma soprattutto il Nordovest, che sfiora una crescita tendenziale del 100%, aumentando i valori da 300 a quasi 600 milioni di euro.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">In calo invece tutto il resto d`Italia, a cominciare dalle Isole (-26,5%), per poi passare al Nordest (-23,7%) e al Sud (-15%).</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">Se si guarda alle singole Regioni, il podio dei maggiori valori assoluti vede in testa la Lombardia (quasi 415 milioni) seguita da Puglia (212 milioni) e Campania (206 milioni).</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: Verdana">Massimo Frontera</span></p></div>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=240</link></item><item>
<title><![CDATA[<strong>Per una nuova Cultura della Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro: strumenti e benefici</strong>]]></title>
<description><![CDATA[<p>Napoli , 7 luglio 2008 - Holiday Inn &ndash; Sala Congressi - Centro Direzionale</p><p><strong>Per una nuova Cultura della Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro: strumenti e benefici<br /></strong>&nbsp;<br />Ore 9.30<br />REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI <br />INTRODUZIONE E SALUTI.</p><p><strong>CULTURA D&rsquo;IMPRESA E CULTURA DELLA SICUREZZA: UN UNICO APPROCCIO</strong> <br />Dott. Antonio Campese - Presidente Confartigianato Campania</p><p><strong>ISTITUZIONI E VIGILANZA SULLE&nbsp; IMPRESE : RUOLI E RESPONSABILITA&rsquo; ALLA LUCE DELLA NORMATIVA ATTUALE</strong><br />DIREZIONE REGIONALE CAMPANIA dott. Luigi&nbsp; Matarese - Direttore INAIL Campania</p><p><strong>LA DIFFUSIONE DELL&rsquo;APPROCCIO AL &ldquo;MIGLIORAMENTO&rdquo; DELLA SALUTE E SICUREZZA TRA LE IMPRESE ITALIANE</strong>&nbsp; <br />Ing. Armando Romaniello - Certiquality - Direttore Marketing</p><p><strong>ASPETTI TECNICI DELLA NUOVA NORMATIVA COMUNITARIA ED ITALIANA : OBBLIGHI E OBIETTIVI DI QUALITA&rsquo;</strong> <br />Dott. Alfonso Albore - Segretario Regionale Confartigianato</p><p><strong>LINEE GUIDA ED EFFICACIA OPERATIVA PER LA SICUREZZA : DATI E STATISTICHE D&rsquo;APPLICAZIONE</strong> <br />Dott. Bruno Mautone - Direttore Regionale ISPESL&nbsp; </p><p><strong>I SISTEMI&nbsp; GESTIONE INTEGRATI PER LA SALUTE E SICUREZZA&nbsp; E PER L&rsquo;AMBIENTE (BS OHSAS 18001 E UNI EN ISO 14001) <br /></strong>Ing. Vincenzo Borrelli - Certiquality &ndash; Resp. Campania &ndash; Molise</p><p><strong>SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E RISCHIO INCENDIO</strong>&nbsp; <br />Ing. Salvatore Perrone - Direttore Regionale Campania VV.F.&nbsp; </p><p>Coffee Break ore 11.30</p><p><strong>Universit&agrave; degli Studi di Napoli Federico II Centro Interdipartimentale di Ricerca L.U.P.T<br />FORMAZIONE ED INFORMAZIONE AI SENSI DEL D.LGS. 81/2008</strong><br />Dott.ssa Carmen Cioffi Centro Interdipartimentale di Ricerca &ldquo;LUPT&rdquo; Universit&agrave; di Napoli Federico II</p><p><strong>IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO</strong><br />Dott. Alessandro Jazzetti - Sostituto Procuratore Generale Napoli</p><p><strong>SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E SICUREZZA NELLE CITT&Agrave;</strong> Universit&agrave; degli Studi di Napoli Federico II<br />Centro Interdipartimentale di Ricerca L.U.P.T - Prof. Guglielmo Trupiano </p><p>Conclusioni <br />&nbsp;<br /><strong>Sen. Pasquale Viespoli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Sottosegretario di Stato al Welfare<br />&nbsp;<br />On. Nicola Cosentino&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Sottosegretario Min. Attivit&agrave; Produttive</strong></p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=239</link></item><item>
<title><![CDATA[ATTESTAZIONE SOA--L&rsquo;Autorit&agrave; avvia una indagine sul mercato dei servizi di qualificazione (SOA)]]></title>
<description><![CDATA[Autorit&agrave; per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture<br /><br /><strong>COMUNICATO STAMPA</strong><br /><br />Il Consiglio dell&#39;Autorit&agrave; ha deliberato l&#39;avvio di una <strong>indagine conoscitiva sulla struttura e l&#39;evoluzione del mercato dei servizi di qualificazione (SOA).</strong><br /><br />L&#39;indagine, <strong>che sar&agrave; conclusa entro il 31 ottobre 2008</strong> e si svolger&agrave; con <strong>audizioni, sopralluoghi e l&#39;ausilio della Guardia di Finanza</strong>, &egrave; stata affidata alla Direzione Generale vigilanza lavori e si propone di <strong>approfondire l&#39;utilit&agrave;, il funzionamento e la compatibilit&agrave; dell&#39;attuale sistema di qualificazione con le esigenze del mercato dei contratti pubblici.</strong><br /><br />L&rsquo;Autorit&agrave; si attende che, a conclusione del procedimento, emergano le problematiche del settore delle SOA, per formulare le opportune proposte al Governo ed al Parlamento.<br /><br />Roma, 18 giugno 2008<br /><br />Info: Dirigente Ufficio Comunicazione: dott. Alessandro Menenti - Via di Ripetta, 246 - 00186 Roma &ndash; tel. 06/36723.1 - www.avcp.it<br /><div><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p></div>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=247</link></item><item>
<title><![CDATA[--turismo, via Francigena, bilanci e prospettive per il Sannio]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>COMUNICATO STAMPA</strong><br /><em><strong>Via Francigena del sud : bilanci e prospettive<br /><br /></strong></em>Marted&igrave; 16 settembre 2008 alle ore 10.30, presso la sala congressi della CIA- Confederazione italiana agricoltori - di Benevento in via dei Mulini Pal. Furno, avr&agrave; luogo la conferenza stampa promossa dal GAL Titerno, nel corso della quale verranno presentati i risultati relativi alla prima fase del progetto <strong>&ldquo;Cammini d&rsquo;Europa&quot;</strong>. La via Francigena del Sud : un itinerario del Sacro in Campania&rdquo;.<br />L&rsquo;iniziativa, tra l&rsquo;altro,&nbsp; ha gi&agrave; suscitato l&rsquo;attenzione del noto scrittore Errico Brizzi e dell&rsquo;associazione CIVITA, entrambi interessati a valorizzare i cammini di pellegrinaggio da Roma a Gerusalemme.<br />Saranno, inoltre, prospettati nuovi scenari di programmazione per la Via Francigena e il coinvolgimento degli enti locali nella promozione del sentiero di pellegrinaggio che passa attraverso il Sannio, toccando diversi comuni della provincia compreso il capoluogo, Benevento.<br />Tra gli interventi di promozione rientra l&rsquo;organizzazione di due educationals, rivolti agli operatori turistici ed ai giornalisti specializzati nei vari segmenti presenti nell&rsquo;offerta turistica dell&rsquo;area.<br />Questi alcuni dei temi che saranno affrontati nell&rsquo;ambito dei lavori della conferenza stampa alla quale prenderanno parte il Presidente del Gal Titerno, Aurelio Grasso, ed il Direttore , Nicola Ciarleglio.<br /><br />Ufficio stampa Mega srl<br /><em>direttore Patrizio Mazza</em></p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=248</link></item><item>
<title><![CDATA[Forum CompraVerde-BuyGreen]]></title>
<description><![CDATA[<span class="standardtitologrigio"><div align="left"><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="727" class="MsoNormalTable" style="width: 545.25pt"><tbody><tr><td width="550" style="width: 412.5pt; background-color: transparent; border: #ece9d8; padding: 0cm"><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"> </p></td></tr><tr style="height: 342.75pt"><td valign="top" style="height: 342.75pt; background-color: transparent; border: #ece9d8; padding: 0cm"><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%" class="MsoNormalTable" style="background: white; width: 100%"><tbody><tr style="height: 316.5pt"><td width="10" style="width: 7.5pt; height: 316.5pt; background-color: transparent; border: #ece9d8; padding: 0cm"><font size="3"><font face="Times New Roman"> </font></font></td><td valign="top" style="height: 316.5pt; background-color: transparent; border: #ece9d8; padding: 0cm"><font size="2">Il <strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'">9 e 10 ottobre 2008</span></strong> presso la Fiera di Cremona si terrà la seconda edizione di <strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'">CompraVerde-BuyGreen, Forum Internazionale degli Acquisti Verdi</span></strong>, la mostra-convegno dedicata a politiche, progetti, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato. </font><font size="2">CompraVerde-BuyGreen è promosso e organizzato dai soggetti più rappresentativi del settore: <strong>Provincia di Cremona, Coordinamento Nazionale delle Agende 21 Locali Italiane, CONSIP-Concessionaria Servizi Informativi Pubblici e Regione Lombardia insieme a Ecosistemi-SDI Group e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c. . </strong><strong><span style="font-weight: normal; font-family: 'Verdana','sans-serif'"></span></strong></font><font size="2">CompraVerde-BuyGreen si propone come punto di riferimento e d’incontro per gli attori istituzionali, le realtà del sistema economico e la società civile organizzata, coinvolti, da qui ai prossimi anni, nel processo di diffusione e attuazione del GPP. </font><font size="2">Cresce sempre più, infatti, nella politica ambientale europea e nazionale la centralità degli Acquisti Verdi come strumento chiave per il consumo e la produzione sostenibili, in grado di orientare la domanda e l’offerta verso beni e servizi a ridotto impatto ambientale. La recente approvazione del Piano d’Azione Nazionale per il Green Public Procurement ne è una ulteriore conferma. I temi affrontati dal Forum CompraVerde-BuyGreen risultano quindi di grande attualità e rilevanza strategica, oltre che economica, sia per le istituzioni che per il mondo imprenditoriale.</font><font size="2">Il forum è articolato in un programma culturale di altissimo livello, con seminari, convegni istituzionali, workshop tematici e formativi e in una qualificata area espositiva, organizzata in maniera coerente con le indicazioni del Piano d’Azione Nazionale per il GPP.<br /><br /><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'">Partecipare a CompraVerde-BuyGreen con uno spazio espositivo o un appuntamento culturale è una grande opportunità per:</span></strong><br />- promuovere la propria realtà in un contesto prestigioso, garantendo ai propri prodotti e servizi un'ampia visibilità e ulteriori opportunità di sviluppo;<br />- conoscere il mercato di riferimento alla luce delle evoluzioni in atto nel settore; <br />- sviluppare nuove reti e sinergie innovative con istituzioni, imprese e società civile organizzata; <br />- aggiornarsi e approfondire le normative, le politiche e gli orientamenti più attuali in materia;<br /><br /><u>Per concordare le migliori condizioni di partecipazione all'evento, contattare la segreteria organizzativa: Adescoop </u><span class="stile41">+39 049/8726599</span><u> </u><span class="stile41"><a href="mailto:segreteria@forumcompraverde.it">segreteria@forumcompraverde.it</a></span><u>.</u><br /><br />Per restare informati sulle novità e gli sviluppi del forum è possibile </font><a href="http://www.forumcompraverde.it/contatti.html" target="_blank"><font size="2">iscriversi alla newsletter.</font></a> <table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%" class="MsoNormalTable" style="width: 100%"><tbody><tr><td style="background: #5dad27; border: #ece9d8; padding: 3.75pt"><span class="stile21"><span style="font-size: 16.5pt; color: white"><a href="http://www.forumcompraverde.it/" target="_blank">www.forumcompraverde.it</a></span></span><span style="color: white"></span></td></tr></tbody></table></td><td width="10" valign="top" style="width: 7.5pt; height: 316.5pt; background-color: transparent; border: #ece9d8; padding: 0cm"><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><font size="3"><font face="Times New Roman"> </font></font></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></div></span>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=251</link></item><item>
<title><![CDATA[]]></title>
<description><![CDATA[Palermo, 19 set - L'assessore regionale siciliano ai Lavori pubblici, Luigi Gentile, <strong>ha gia' avviato le procedure per l'elaborazione di un Testo unico che regolera' la normativa sugli appalti pubblici per integrare le prerogative statutarie della Sicilia con la potesta' dello Stato.</strong> <br /><br />Obiettivi primari restano quelli della <strong>trasparenza</strong>, della <strong>legalita</strong>' e dello <strong>snellimento delle procedure</strong>, nell'ottica di armonizzare, inoltre, la normativa regionale con quella comunitaria.<br /><br />In attesa che il Testo Unico segua il proprio iter tecnico, politico e legislativo, l'assessore Gentile ha allestito un tavolo di lavoro preliminare con i dirigenti generali dell'assessorato, per superare le ''criticita''' che l'attuale normativa presenta, anche alla luce dei rilievi formulati dalla Corte di Giustizia europea, quali quelli relativi ai criteri di aggiudicazione, alle anomalie nelle offerte e ai lavori complementari: ''Si tratta di un percorso ampiamente condiviso con i dirigenti generali, nel quale coinvolgeremo tra gli altri le categorie produttive, i sindacati e gli ordini professionali - commenta Gentile - al fine di definire un testo altrettanto condiviso, indispensabile per il rilancio delle infrastrutture siciliane, tenendo presenti gli orientamenti nazionali ed europei, ma nel contempo assicurando un sistema agile, trasparente e indirizzato a logiche propositive e produttive''. <p> </p><p><em>ASCA</em> </p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=252</link></item><item>
<title><![CDATA[<strong><font color="#363636">RITARDI NEI PAGAMENTI DEI LAVORI PUBBLICI. Analisi dell&#39;ANCE</font></strong>]]></title>
<description><![CDATA[Analizzati in un&#39;indagine Ance, condotta presso le imprese associate, i ritardi delle p.a. nei pagamenti alle imprese edili. Una &quot;cattiva pratica&quot; causata, secondo il 46,3% delle aziende, dai vincoli del patto di stabilit&agrave; interno, che la Finanziaria 2009 ha modificato solo in parte. <br /><br /><p><strong>L`analisi dei ritardi con cui le Amministrazioni Pubbliche sono solite adempiere i propri obblighi contrattuali nei confronti delle imprese impegnate nel settore delle costruzioni assume un interesse maggiore alla luce dell`attuale crisi economica.&nbsp;</strong></p><p>Questa ``cattiva pratica``, pratica che sembra ormai essere diventata un`abitudine consolidata nei rapporti della P.A. con i privati, offre un motivo di instabilita` in piu` per le imprese, gia` costrette a confrontarsi con un difficile scenario macroeconomico, caratterizzato da prospettive future incerte circa la produzione e da crescenti difficolta` di accesso al credito. Va da se` che l`allungamento dei tempi nei pagamenti per lavori effettuati, causato da una serie di problematiche e di inefficienze non ascrivibili al comportamento delle imprese, finisce col gravare interamente sul bilancio delle imprese stesse, mettendo a rischio la loro attivita` in un momento alquanto delicato.<br /><br />L`Ance ha voluto realizzare un`indagine presso le imprese associate per valutare la consistenza del fenomeno dei ritardati pagamenti ed individuarne le cause. I risultati di questa indagine offrono un quadro complessivo preoccupante poiche` spesso i tempi d`attesa delle imprese si dilatano paurosamente a causa delle inefficienze della Pubblica Amministrazione e del Patto di Stabilita` Interno.<br /><br /><strong>Il Patto di Stabilita` Interno per Regioni ed Enti locali risulta essere per il 46,3% delle imprese la causa del ritardo nei pagamenti.</strong><br /><br />Questo problema e` stato al centro dell`azione dell`Ance nel corso del 2008.<br /><br /><strong>Le ultime modifiche alle regole del Patto, previste nella Legge Finanziaria per il 2009, pur apprezzabili, non sembrano essere risolutive.</strong><br /><br />Appare opportuno evidenziare che le imprese di costruzione che hanno realizzato lavori per conto delle Amministrazioni pubbliche sono loro creditrici e vanno pagate con puntualita`, onorando i contratti senza rinvii ne` ritardi.&nbsp;<br /><br />E se queste Amministrazioni hanno superato i limiti imposti dal Patto di Stabilita` Interno e` impensabile che siano le imprese a pagare il costo del deficit della pubblica amministrazione.</p><p>notizia integrale disponibile sul sito ance.it<br /></p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=255</link></item><item>
<title><![CDATA[COMPRA VERDE - BUY GREEN--Forum Internazionale degli Acquisti Verdi Fiera di Cremona, 8-10 ottobre 2009 - III edizione]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">Terzo edizione di CompraVerde-BuyGreen &ndash; Forum Internazionale degli Acquisti Verdi &ndash; presso la  Fiera di Cremona da gioved&igrave; 8 a sabato 10 ottobre. La mostra-convegno &egrave; dedicata a politiche, progetti, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato. </span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&nbsp;</span></p>  <p class="MsoBodyText2"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">CompraVerde-BuyGreen &egrave; promosso da <strong>Provincia di Cremona, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Regione Lombardia, Ecosistemi e Adescoop&ndash;Agenzia dell&rsquo;Economia Sociale</strong> in collaborazione con numerose realt&agrave; di rilievo nazionale e internazionale.</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&nbsp;&ldquo;Comprare verde&rdquo; significa scegliere beni e servizi eccellenti sotto il profilo dell&rsquo;ecocompatibilit&agrave;, tenendo conto dell&rsquo;impatto ambientale che questi possono generare nel corso del loro intero ciclo di vita (produzione, utilizzo e smaltimento).</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&nbsp;Attraverso un <strong>programma culturale di altissimo livello</strong> &ndash; ricco di seminari , workshop tematici e convegni istituzionali -, una <strong>qualificata area espositiva</strong> e <strong>numerose iniziative speciali</strong>, il Forum si pone i seguenti obiettivi: promuovere la cultura degli Acquisti Verdi tra gli operatori pubblici e privati (profit e non profit), proporsi come vetrina e marketplace delle buone pratiche degli enti pubblici ed essere punto d&rsquo;incontro e confronto tra istituzioni, imprese e organizzazioni non profit per sviluppare nuove reti e sinergie innovative.</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&nbsp;<span style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline" class="Apple-style-span">Tra le iniziative speciali promosse da CompraVerde-BuyGreen:</span></span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&bull; Premio CompraVerde - Miglior bando verde e migliore politica di GPP realizzata</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&bull; Premio MensaVerde</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&bull; GreenContact - Borsa degli Acquisti Verdi (incontri one to one tra enti pubblici, piccole e medie imprese, aziende rete e organizzazioni non profit)</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&bull; Giornata Nazionale del GPP - 9 ottobre 2009</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&bull; Scuola Laboratorio GPP</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&nbsp;<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Per ulteriori informazioni: www.forumcompraverde.it</span></span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&nbsp;&nbsp;</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">Organizzazione evento</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">Adescoop-Agenzia dell&#39;Economia Sociale s.c.</span></strong></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">via Boscovich 12 - 35136 Padova tel. +39 049 8726599 fax +39 049 8726568 segreteria@forumcompraverde.it</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">&nbsp;</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">Relazioni istituzionali e Programma culturale</span></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">Ecosistemi srl</span></strong></p>  <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Tahoma">Largo de&#39; Ginnasi 2 - 00186 Roma tel. +39 06 68301407 fax +39 06 68301416 rel.istituzionali@forumcompraverde.it</span></p><p>&nbsp;</p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=257</link></item><item>
<title><![CDATA[Panoramica sulla gestione degli appalti a L'aquila]]></title>
<description><![CDATA[<p> La gestione opaca di miliardi di euro da parte del Dipartimento di Protezione civile non è più solo un problema di trasparenza, di infiltrazioni criminali o di commistione tra Affari & Politica.Ormai assume i contorni di un sistema ben oliato che consente ad amici e amici degli amici di spartirsi la ricca torta dell’emergenza e della ricostruzione. Un sistema che permette di aggirare regole e norme dello stato di diritto e operare, con il pretesto dell’emergenza, in deroga a tutto, anche alla Costituzione.Un sistema che, all’occorrenza, interviene persino per aggirare ed eludere i controlli. Vediamo come tutto ciò è reso possibile dalla Protezione civile targata Bertolaso. </p>  <p>Sempre peggio. La gestione dell’affare bagni chimici e le forniture di beni e servizi della prima emergenza, le modalità in cui sono avvenuti i ritiri dei certificati antimafia a varie ditte (tra cui l’Impresa Di Marco srl), il subappalto senza gara a una ditta del senatore nonchè coordinatore del Pdl in Abruzzo Filippo Piccone, l’inchiesta della Procura di Pescara sulla realizzazione degli uffici Asl di L’Aquila oppure quella sulla costruzione della nuova Casa dello studente da parte della regione Lombardia, sono tutti casi che presi singolarmente fanno pensare a qualcosa che non funziona per semplice incapacità di chi gestisce e coordina. Ma se si prova a guardare il problema da un’altra ottica, cioè se si ipotizza che invece il sistema messo in piedi a L’Aquila è stato plasmato dal Dipartimento di Protezione civile proprio per poter ottenere questi effetti, allora ci si rende conto che il sistema funziona alla perfezione. E il panorama che emerge è da far tremare i polsi.Limitiamoci, a titolo di esempio, ad analizzare quello che sta succedendo intorno all’affare al momento più grosso, quello che ruota intorno alle centinaia di milioni di euro del Progetto CASE. </p> <p>Subito dopo la scossa del 6 aprile il Dipartimento esautora gli enti locali dei loro poteri, disarticola le forze dell’ordine nelle loro funzioni e - dopo averlo spopolato di gran parte dei suoi abitanti - militarizza il territorio. Contemporaneamente, la Protezione civile avvia il Progetto CASE e assegna appalti per centinaia di milioni di euro per la costruzione di 4.700 nuovi alloggi. Lo fa senza coinvolgere gli enti locali e in deroga a tutto: leggi urbanistiche, Piani regolatori, Piani paesistici e - soprattutto - alla legge sugli appalti. </p> <p>Lo fa utilizzando due poteri che gli vengono concessi in nome dell’emergenza: il Potere di Ordinanza, cioè scrivendosi le leggi da sola, e il Potere di di Deroga, cioè eludere le altre leggi vigenti. Soprattutto può farlo senza passaggi parlamentari e senza controlli, nemmeno della Corte dei Conti. Un sistema di poteri straordinari fuori da ogni controllo che - se non viene maneggiato con cura o se viene posto nelle mani sbagliate - può portare a esiti imprevedibili e produrre il disastro.Un caso emblematico, dicevamo, è quello del Progetto CASE. Il Dipartimento elabora il progetto e dispone il bando di gara a cui - per la sua stessa natura e per i tempi stretti di realizzazione - possono rispondere solo poche ditte.Contemporaneamente con apposita ordinanza il Dipartimento aumenta le opere subappaltabili dal 30% fino al 50% dei lavori: il risultato pratico e che così la metà dei finanziamenti vengono assegnati senza alcuna gara, per affidamento diretto.A denunciare le prime presenze sospette nei cantieri sono articoli di stampa e scatta così l’allarme sul rischio infiltrazioni ma, di fatto, non si forniscono alle forze dell’ordine gli strumenti di controllo per le verifiche delle ditte impegnate nei cantieri e quelli previsti nel decreto non vengono resi operativi. </p> <p>Le “Linee guida” indicate dal “Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere“ e persino l’allaccio telematico della prefettura alle Banche dati del CED non arrivano o arrivano con forte ritardo. Strumenti fondamentali quali la “Anagrafe informatica di elenchi di fornitori e prestatori di servizi non soggetti a rischio di inquinamento mafioso” - cui dovrebbero rivolgersi gli esecutori dei lavori oggetto del decreto Abruzzo - non viene ancora creata e nemmeno viene emanato il decreto per la Tracciabilità dei flussi finanziari. Inoltre, non si conosce ancora la composizione e nemmeno se è operativa la “Sezione specializzata” localizzata in Prefettura. E poi ancora: non risulta ancora emanato nemmeno il decreto che renderebbe operativi altri strumenti di contrasto, quali il Gicer, cioè il Gruppo interforze centrale per l’emergenza e ricostruzione. </p> <p> Solo maglie larghe nell’assegnazione di appalti e subappalti e assenza di strumenti idonei di controllo? No, c’é di più. </p> <p>Molte ditte subappaltrici avrebbero iniziato i lavori nei cantieri senza la necessaria comunicazione di accettazione da parte della stazione appaltante, cioè la Protezione civile. Nel fare bandi e ordinanze al potente “Ufficio consulenze legali” del Dipartimento si sono dimenticati di derogare anche a questa norma: si apre così una falla che rischia di diventare una voragine.Le forze dell’ordine, malgrado i pochi mezzi a disposizione, si mettono comunque al lavoro ed eseguono una serie di accessi direttamente nei cantieri per le verifiche: accertano così la presenza di almeno 132 imprese al lavoro con posizione irregolare. A questo punto nel Dipartimento si sentono mancare la terra sotto i piedi e la preoccupazione diventa panico: tutto il castello di appalti e subappalti rischia di franare rovinosamente con conseguenze imprevedibili.A queto punto, direte voi, la Protezione civile, cosa fa? Prende provvedimenti contro le ditte per subappalto non autorizzato? No, ricorre ancora una volta al potere di ordinanza e di deroga e con il gioco ancora in corso cambia le regole. </p> <p>A metà novembre, con l’Ordinanza n. 3820, nell’art 2 inserisce il comma 2. Con una mossa maldestra il Dipartimento elimina - retroattivamente - il reato di subappalto non autorizzato. Un intervento di una gravità inaudita, un colpo di spugna che impedisce non solo gli accertamenti e le verifiche su almeno 132 subappalti sospetti, ma rende inutilizzabili le prove già raccolte da parte delle forze dell’ordine. </p> Come risulta sempre più evidente, quella della emergenza terremoto è una gestione al limite della legalità e ben oltre quello della decenza. Si spera che qualcuno prima o poi chiamerà il Dipartimento a rendere conto del suo operato ai cittadini e non solo.]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=268</link></item><item>
<title><![CDATA[<p style="line-height: 18px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; color: #3e3e3e; margin: 0px">Regolamento di attuazione Codice Contratti approvato con DPR 207/2010</p>]]></title>
<description><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 2px; margin-left: 5px; text-align: justify; line-height: 18px; font: normal normal normal 15px/normal &#39;Trebuchet MS&#39;; color: #414141"><em>Indicazioni sulla validit&agrave; delle attestazioni rilasciate ai sensi del D.P.R. 34/2000 nel periodo transitorio previsto dal D.P.R. 207/2010.</em></p> <p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 2px; margin-left: 5px; text-align: justify; line-height: 18px; font: normal normal normal 15px/normal &#39;Trebuchet MS&#39;; color: #414141; min-height: 17px"><font face="Verdana" size="3" class="Apple-style-span" color="#083B63"><span style="font-size: 13px" class="Apple-style-span"><font face="&#39;Trebuchet MS&#39;" size="4" class="Apple-style-span" color="#414141"><span style="font-size: 15px" class="Apple-style-span"><br /></span></font></span></font></p> <p style="line-height: 18px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; color: #083b63; margin: 0px"><a href="http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/pdf/RegCodContrDPR207_2010.pdf"><strong>Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice dei contratti - versione PDF 1,40 Mb</strong></a></p> <p style="line-height: 18px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; color: #083b63; min-height: 16px; margin: 0px"><br /></p> <p style="line-height: 18px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; color: #3e3e3e; margin: 0px">(approvato con il DPR 207/2010 pubblicato sulla <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;datagu=2010-12-10&amp;task=dettaglio&amp;numgu=288&amp;redaz=010G0226&amp;tmstp=1292057696750"><span style="color: #083b63"><em>Gazzetta Ufficiale</em></span></a> n. 288 del 10 dicembre 2010)</p> <p style="line-height: 18px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; color: #3e3e3e; min-height: 16px; margin: 0px"><br /></p> <p style="text-align: justify; font: normal normal normal 14px/normal &#39;Trebuchet MS&#39;; color: #414141; margin: 0px">Con il <strong>Comunicato del Presidente del 10/06/2011 l&#39;Autorit&agrave; per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture</strong> fornisce le prime indicazioni operative sull&#39;art. 357 del <a href="http://www.legislazionetecnica.it/nomotel_web/show_doc.asp?idscheda=12542&amp;tipo=NAZ&amp;sel_class=&amp;classificazione=&amp;chkNaz=N&amp;chkReg=&amp;chkGiu=&amp;tipo_norma=&amp;numero=207&amp;argomento=&amp;anno=2010&amp;mese=&amp;giorno=&amp;regioni=&amp;oper_argo=OR&amp;direzione=S&amp;page=1&amp;of=numero1&amp;ot=asc"><span style="color: #284a81"><strong>D.P.R. 207/2010</strong></span></a>, Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti, che ha introdotto, nel periodo 08/06/2011-06/06/2012, una disciplina transitoria in materia di sistema di qualificazione delle imprese.&nbsp;</p> <p style="text-align: justify; font: normal normal normal 14px/normal &#39;Trebuchet MS&#39;; color: #414141; min-height: 16px; margin: 0px"><br /></p> <p style="text-align: justify; font: normal normal normal 14px/normal &#39;Trebuchet MS&#39;; color: #414141; margin: 0px">L&#39;Autorit&agrave; dunque fornisce, fatte salve le possibili modifiche che potrebbero essere apportate in sede di conversione in legge del D.L. 70/2011, indicazioni in ordine alla validit&agrave; delle attestazioni rilasciate ai sensi del <a href="http://www.legislazionetecnica.it/nomotel_web/show_doc.asp?idscheda=5232&amp;tipo=NAZ&amp;sel_class=&amp;classificazione=&amp;chkNaz=N&amp;chkReg=&amp;chkGiu=&amp;tipo_norma=&amp;numero=34&amp;argomento=&amp;anno=2000&amp;mese=&amp;giorno=&amp;regioni=&amp;oper_argo=OR&amp;direzione=S&amp;page=1&amp;of=numero1&amp;ot=asc"><span style="color: #284a81"><strong>D.P.R. 34/2000</strong></span></a>, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:</p> <ul style="list-style-type: none"> <li style="font: normal normal normal 14px/normal &#39;Trebuchet MS&#39;; color: #414141; margin: 0px">modalit&agrave; di rilascio delle attestazioni di qualificazione nel periodo transitorio;</li> <li style="font: normal normal normal 14px/normal &#39;Trebuchet MS&#39;; color: #414141; margin: 0px">dimostrazione dei requisiti correlati alle categorie OG10, OG11, OS7, OS8, OS12, OS18, OS20, OS21 e OS2, di cui all&#39;allegato A del D.P.R. n. 34/2000, ai fini della partecipazione alle gare nel periodo transitorio;</li> <li style="font: normal normal normal 14px/normal &#39;Trebuchet MS&#39;; color: #414141; margin: 0px">predisposizione dei bandi nel periodo transitorio.</li></ul>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=269</link></item><item>
<title><![CDATA[<p>Legge 13 agosto 2010 , n. 136&nbsp;Piano straordinario contro le mafie</p>]]></title>
<description><![CDATA[<p style="line-height: 18px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; color: #083b63; margin: 0px"><a href="http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/NormativeDiSettore/_legge136"><strong>Legge 13 agosto 2010 , n. 136</strong></a></p><p style="line-height: 18px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; color: #083b63; margin: 0px">&nbsp;</p> <p style="line-height: 18px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; color: #3e3e3e; margin: 0px">Piano straordinario contro le mafie, nonch&eacute; delega al Governo in materia di normativa antimafia&nbsp;</p> <p style="line-height: 18px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; color: #3e3e3e; margin: 0px">(La disciplina sulla tracciabilit&agrave; dei flussi finanziari, di cui all&#39;art. 3 della L. 136/2010, si completa con <a href="http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/NormativeDiSettore/_legge217"><span style="color: #083b63"><em>l&#39;art. 6 della Legge 17 dicembre 2010, n. 217</em></span></a></p>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=270</link></item><item>
<title><![CDATA[Aggiornamento Categorie SOA e 2 nuove classifiche di importo]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: #666666" class="Apple-style-span"><p>DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010 , n. 207</p><p>Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante &laquo;Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE&raquo;.&nbsp;<br />Pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 288 del 10-12-2010 - Suppl. Ordinario n.270</p><p>Il Decreto &egrave; composto da 359 articoli e 15 allegati.<br />Gli articoli sono raggruppati in Parti, Titoli, Capi e Sezioni.</p><p>Per quanto riguarda la qualificazione delle Imprese viene abrogato il Dpr 34/00 in quanto le disposizioni che interessano l&#39;argomento sono state inserite nel nuovo regolamento. (titolo III della parte II, a partire dall&#39;art. 60)</p><p><strong>Le novita&#39; sono l&#39;inserimento di nuove categorie:</strong></p><p><strong>OS 2-A</strong>&nbsp;Superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico&nbsp;<br /><strong>0S 2-B</strong>&nbsp;Beni culturali mobili di interesse archivistico e librario&nbsp;<br /><strong>OS 12-A</strong>&nbsp;Barriere stradali di sicurezza&nbsp;<br /><strong>OS 12-B</strong>&nbsp;Barriere paramassi, fermaneve e simili&nbsp;<br /><strong>OS 18-A</strong>&nbsp;Componenti strutturali in acciaio&nbsp;<br /><strong>OS 18-B</strong>&nbsp;Componenti per facciate continue&nbsp;<br /><strong>OS 20-A</strong>&nbsp;Rilevamenti topografici&nbsp;<br /><strong>OS 20-B</strong>&nbsp;Indagini geognostiche</p><p><strong>e di due classifiche:</strong></p><p>----------------------------------<br />I - fino a euro 258.000<br />----------------------------------<br />II - fino a euro 516.000<br />----------------------------------<br />III - fino a euro 1.033.000<br />----------------------------------<br /><strong>III-bis - fino a euro 1.500.000</strong><br />----------------------------------<br />IV - fino a euro 2.582.000<br />----------------------------------<br /><strong>IV-bis - fino a euro 3.500.000</strong><br />----------------------------------<br />V - fino a euro 5.165.000<br />----------------------------------<br />VI - fino a euro 10.329.000<br />----------------------------------<br />VII - fino a euro 15.494.000<br />----------------------------------<br />VIII - oltre euro 15.494.000<br />----------------------------------</p></span>]]></description><link>http://www.lentedingrandimento.it/news_singola.asp?id=271</link></item></channel></rss>
